E´ l´amara constatazione del presidente dell´Asd Alghero Park Country Club, Gian Luca Musilli: «Undici anni di richieste rimaste senza risposte, solo annunci, passerelle e selfie». Manca un campo pratica
ALGHERO - «Il golf ad Alghero, nonostante il suo evidente potenziale turistico ed economico, resta confinato in un inspiegabile oblio. Un’opportunità concreta, ignorata da amministrazioni locali che negli anni hanno dimostrato di non possedere una visione strategica e lungimirante per lo sviluppo della città. Eppure parliamo di uno degli sport popolari più praticati al mondo, perfettamente compatibile con il clima di Alghero, con il paesaggio naturale e con un turismo di qualità. Il golf è praticabile dodici mesi l’anno e rappresenta, in tantissime altre realtà europee e mondiali, uno strumento reale di destagionalizzazione turistica. Altrove questa opportunità è stata colta e valorizzata. Ad Alghero, invece, si continua a lasciarla marcire nell’indifferenza della politica locale». E' l'amara constatazione del presidente dell'Asd Alghero Park Country Club, Gian Luca Musilli, lo stesso che da numerosi anni chiede invano uno spazio pubblico dove realizzare un campo pratica, oltre ad aver presentato da qualche anno il "
Congressional Park Stadium", un progetto per la realizzazione del primo campo pubblico da golf in Italia all'interno di un più ampio parco urbano multifunzionale.
La posizione di Musilli è netta: «Una condizione che oggi non può essere più giustificabile. Il bilancio è sotto gli occhi di tutti: nessuna programmazione, nessuna visione, nessuna risposta concreta. A fronte di ciò, restano i costi della politica sostenuti interamente dai cittadini algheresi». Atleti costretti a cercare altrove. Con l’arrivo del mese di gennaio si è ripresentato puntualmente lo stesso paradosso: i golfisti di Alghero sono costretti a tesserarsi presso circoli di altri comuni della Sardegna. La maggior parte si sposta a Is Arenas (Narbolia), altri a Il Pevero (Arzachena), Sassari o Florinas. Tutti fuori città. La ragione è tanto semplice quanto grave: ad Alghero non esiste nemmeno un campo pratica per l’allenamento. «L’unica società golfistica cittadina non è quindi nelle condizioni di accogliere i propri iscritti, neppure per svolgere l’attività sportiva di base. Una situazione che va avanti da anni. Infatti da ben undici anni l’associazione sportiva golfistica locale ASD Alghero Park Country Club continua a chiede alle diverse amministrazioni comunali di turno l’area adiacente al Palazzo dei Congressi per la realizzazione di un campo pratica».
Undici anni di richieste rimaste senza risposte. Emblematica, in questo contesto - continua Gian Luca Musilli - appare soprattutto l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Raimondo Cacciotto. «Proprio il sindaco Cacciotto congiuntamente all’assessore Daga gestiscono le deleghe allo sport. Una maggioranza che aveva indicato lo sport come uno dei pilastri della propria campagna elettorale, salvo poi, una volta concluse le elezioni, non dare seguito alle solite promesse elettorali. Nel frattempo la politica locale continua a parlare di destagionalizzazione turistica legata allo sport puntando su eventi spesso effimeri e finanziati con risorse pubbliche. Iniziative che producono soprattutto visibilità sui social network ma che difficilmente lasciano ricadute economiche e sociali durature sul territorio. È una politica dell’apparenza, fatta di annunci, passerelle e selfie. Intanto Alghero continua, lentamente ma inesorabilmente, a perdere occasioni di sviluppo senza che si intraveda all’orizzonte una strategia chiara e concreta capace di invertire la rotta».
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