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Cor 15:19
VdF, agitazione al Comando di Sassari
Il Conapo, Sindacato Autonomo dei Vigili del Fuoco ha proclamato lo stato di agitazione del personale del Comando dei Vigili del Fuoco di Sassari, a fronte del perdurare di gravi criticità che incidono sulle condizioni di lavoro


SASSARI – Il Conapo, Sindacato Autonomo dei Vigili del Fuoco ha proclamato lo stato di agitazione del personale del Comando dei Vigili del Fuoco di Sassari, a fronte del perdurare di gravi criticità che incidono sulle condizioni di lavoro, sulla sicurezza degli operatori e, soprattutto, sulla capacità di garantire un servizio di soccorso efficace e tempestivo alla popolazione. «Siamo arrivati a un punto che non possiamo più considerare normale: mancano uomini, mancano risorse per mantenere efficienti i mezzi, le sedi presentano criticità e permangono problemi anche sul fronte della formazione. A rischio non sono soltanto le condizioni di lavoro dei Vigili del Fuoco, ma la capacità stessa di garantire il soccorso ai cittadini», denuncia il Conapo. La carenza di personale operativo continua a determinare il sottodimensionamento delle squadre di soccorso, con conseguente aumento dei carichi di lavoro, frequente ricorso allo straordinario e difficoltà nella fruizione dei congedi. La situazione è ancora più paradossale considerando che numerosi Vigili del Fuoco sardi svolgono attualmente servizio in altre regioni del territorio nazionale e hanno manifestato la propria disponibilità a rientrare in Sardegna. Si tratta di personale già formato e operativo che potrebbe contribuire concretamente a ridurre le attuali carenze di organico dei Comandi sardi.

«È incomprensibile che Vigili del Fuoco sardi, già in servizio sul territorio nazionale e pronti a rientrare nell’Isola, non possano essere adeguatamente valorizzati per colmare le gravi carenze di personale che affliggono la Sardegna», sottolinea il Conapo. Particolarmente delicata è la situazione dei nuclei specialistici Sommozzatori e Nautico e del Reparto Volo, mentre anche il personale amministrativo risulta insufficiente rispetto alla complessità delle attività del Comando. Il Conapo denuncia inoltre una grave disattenzione dell’Amministrazione centrale nei confronti delle specificità legate all’insularità della Sardegna. L’articolo 119 della Costituzione riconosce e impone di considerare gli svantaggi derivanti dall’insularità. «Il principio di insularità non può rimanere una semplice dichiarazione costituzionale. Deve tradursi in risorse, organici e servizi adeguati alle reali esigenze della Sardegna. Anche il soccorso pubblico deve essere messo nelle condizioni di superare gli svantaggi che l’insularità comporta». La carenza di risorse economiche sta già provocando i primi fermi macchina, con conseguenze dirette sulla capacità operativa del Comando. La situazione è arrivata a un livello paradossale: non vi sono risorse sufficienti nemmeno per sostituire un pneumatico forato o acquistare un semplice pacco di guanti in lattice, materiali indispensabili per l’attività quotidiana dei Vigili del Fuoco.

«Non abbiamo mai vissuto una situazione simile. Se non ci sono risorse per riparare i mezzi e garantire le dotazioni essenziali, il soccorso è concretamente a rischio. Un mezzo fermo significa una risorsa in meno disponibile per intervenire quando un cittadino ha bisogno di aiuto», denuncia il CONAPO.
Il sindacato chiede pertanto agli uffici superiori del Ministero dell’Interno ad iniziare dalla Direzione Regionale di intervenire con urgenza per assicurare al Comando di Sassari i fondi necessari alle riparazioni e alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei mezzi di soccorso, nonché all’acquisto delle dotazioni indispensabili per l’attività operativa. Gravi criticità permangono anche nelle sedi di servizio del Comando, nonostante le numerose segnalazioni. Le problematiche riguardano climatizzazione e riscaldamento, infiltrazioni, serramenti, serrande, autorimesse, sicurezza delle strutture e adeguatezza degli spazi destinati al personale, oltre a ulteriori criticità di carattere igienico-sanitario e logistico. Per le sedi di Alghero e Arzachena, per le quali è prevista la realizzazione di nuove strutture, permane l’incertezza sui tempi e sullo stato di avanzamento degli interventi. A queste si aggiungono le problematiche delle sedi aeroportuali, sulle quali insistono responsabilità dirette delle società di gestione. Il Conapo chiede anche per le sedi di servizio un intervento degli uffici superiori del Ministero dell’Interno, affinché vengano assicurate le risorse necessarie per gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza, con tempi certi e priorità definite.

Permangono criticità anche sul fronte della formazione professionale. Per il Conapo la formazione deve essere uniforme, standardizzata e accessibile a tutto il personale interessato, senza disparità legate alla sede di appartenenza o alla qualifica specialistica. Particolare attenzione viene posta al SAF BASICO, quale componente fondamentale della formazione operativa e della sicurezza sul lavoro. «La formazione non può diventare un elemento di disparità tra lavoratori. Se una competenza è fondamentale per la sicurezza e per l’attività di soccorso, deve essere garantita secondo criteri uniformi e trasparenti a tutto il personale interessato». «Il problema che più ci preoccupa è il perdurare della carenza di organico – dichiara Pietro Nurra, Segretario Provinciale Conapo di Sassari –. Da troppo tempo il personale è costretto a lavorare in condizioni di forte pressione, con squadre sottodimensionate, ricorso allo straordinario e difficoltà nella gestione dei congedi. Non possiamo considerare questa situazione una normalità». «La nostra preoccupazione non riguarda soltanto le condizioni di lavoro dei Vigili del Fuoco, ma soprattutto la capacità di garantire un soccorso efficace e tempestivo alla popolazione. Quando gli organici sono insufficienti e i mezzi iniziano a rimanere fermi per mancanza di risorse, è la capacità di risposta alle emergenze che viene messa in discussione».

«Chiediamo alle istituzioni, a tutti i livelli, di intervenire con decisione. In particolare, chiediamo alla politica sarda e nazionale di affrontare il problema degli organici, tenendo conto della complessità del Comando di Sassari e delle peculiarità territoriali della provincia. Il principio di insularità non può rimanere una semplice dichiarazione costituzionale. Deve tradursi in risorse, organici e servizi adeguati alle reali esigenze della Sardegna. Anche il soccorso pubblico deve essere messo nelle condizioni di superare gli svantaggi che l’insularità comporta». «Chiediamo inoltre alla politica sarda di far sentire la propria voce nei confronti del Governo e dell’Amministrazione centrale, rivendicando con forza l’applicazione concreta dell’articolo 119 della Costituzione. È un diritto della Sardegna e dei suoi cittadini, non una concessione». «In assenza di risposte, la vertenza salirà di livello»: Con lo stato di agitazione, il Conapo chiede l’intervento dell’Amministrazione e degli uffici superiori del Ministero dell’Interno per garantire risorse a mezzi e sedi e organici adeguati alla complessità del Comando di Sassari e alle peculiarità del territorio. «Servono risposte concrete e tempi certi. In assenza di interventi, la mobilitazione proseguirà fino allo sciopero, nel rispetto delle procedure previste conclude Nurra.
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