Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno a sostegno dei lavoratori sulla grave situazione che si sta determinando nello stabilimento di Porto Torres
VILLANOVA MONTELEONE – La situazione dei lavoratori del petrolchimico di Porto Torres è entrata nell’aula consiliare di Villanova Monteleone. Ieri è stato discusso un Ordine del Giorno, che parte da alcune considerazioni che puntano a chiarire la situazione. Si parte naturalmente della grave crisi che sta attraversando anche il territorio del nord-ovest della Sardegna a causa della recente recessione economica e che ha costretto l’“Eni”, attraverso la “Polimeri Europa”, ad annunciare lo stop di due mesi dello stabilimento di Porto Torres.
Questo, ha portato la Polimeri a prendere in considerazione la possibilità di diminuire il personale, nell’immediato di circa centoquaranta unità, oltre a fermare le linee di produzione di fenolo e del cumene nel petrolchimico di Porto Torres, che metterebbe a rischio circa tremilacinquecento posti di lavoro compreso tutto l’indotto, anche tenendo contro che si prospetta una delle crisi fra le più pericolose degli ultimi anni in quanto coinvolge un settore centrale della chimica sarda.
Quindi, il Consiglio Comunale di Villanova Monteleone, ha approvato il documento, dove si esprime solidarietà nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie, tra i quali anche villanovesi, che rischiano di perdere definitivamente il loro posto di lavoro, mentre si condanna l’operato dell’Eni, che ha annunciato la fermata generale dello stabilimento chimico di Porto Torres per almeno due mesi.
Nel documento, si chiede alla presidente della Provincia che si faccia promotrice dell’organizzazione di una vertenza del nord-ovest della Sardegna sulla grave situazione economica e sociale, coinvolgendo la Regione, i parlamentari eletti in Sardegna, gli Enti locali, tutte le forze sociali ed economiche del territorio, tutti i rappresentanti sindacali, le Università, gli intellettuali e la chiesa. L’altra indicazione è legata al Governo Nazionale che, adeguatamente sostenuto dalla Regione Sardegna, possa attuare un intervento deciso nei confronti dell’Eni, per evitare la chiusura degli impianti del Petrolchimico di Porto Torres, scongiurando così «quella che sarebbe l’ennesima, e forse la definitiva, perdita ai danni del sistema economico sardo e in questo caso del nostro territorio, con conseguenze catastrofiche e incalcolabili per il futuro di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie».
Nella foto: Bastianino Monti, sindaco di Villanova Monteleone
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