Oltre mille persone a sostegno del polo di Porto Torres. Nessuna certezza dall´Eni e dal Governo. Sciopero Generale il 13 febbraio a Sassari, in Piazza d´Italia
PORTO TORRES - Un documento per chiedere l'immediata riapertura degli impianti del Petrolchimico di Porto Torres chiusi a dicembre è stato sottoscritto stamattina dagli Stati Generali del Lavoro del Nord Sardegna, che in assenza di certezze dall'Eni e dal Governo hanno annunciato uno sciopero generale per il 13 febbraio a Sassari, in Piazza d'Italia.
Al palazzetto di Porto Torres questa mattina erano presenti oltre milla persone, il presidente della Provincia di Sassari Alessandra Giuici, i sindaci di Sassari, Gianfranco Ganau, di Porto Torres, Luciano Mura, di Alghero, Marco Tedde, assieme a rappresentanti di tutti i 66 centri della Provincia di Sassari, all'ex ministro Arturo Parisi e all'ex presidente del consiglio regionale Giacomo Spissu, le associazioni di categoria e tutti i sindacati.
Tutti uniti contro le inadempienze dell'Eni e del maggiore azionista, il Governo. Nonostante le rassicurazioni che lo scorso mese di dicembre il Premier Berlusconi e il Ministro Scajola avevano palesato ai rappresentanti delle istituzioni locali, nessun passo avanti è stato compiuto e la situazione per il Petrolchimico di Porto Torres rimane davvero grigia. Aumentano i cassaintegrati e diminuiscono le certezze di veder rinascere un comparto ormai dimenticato dal Governo centrale, nonostante gli impegni presi nel 2003 con l'accordo di programma sulla chimica.
Nella foto la recente manifestazione a sostegno del polo petrolchimico di Porto Torres
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