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Sara Alivesi
27 gennaio 2009
Petrolchimico, riaprono i cancelli
Dopo la chiusura nel mese di dicembre, 322 dipendenti hanno ripreso la loro attività negli impianti dello stabilimento di Porto Torres. Nonostante la riapertura regna ancora l´incertezza sul futuro della chimica in Italia e in Sardegna

PORTO TORRES - Sono stati riaperti ieri i cancelli del Petrolchimico di Porto Torres. Dopo la chiusura nel mese di dicembre, 322 dipendenti hanno ripreso la loro attività con una settimana di anticipo rispetto agli accordi. Una boccata di ossigeno per tutto il territorio di Alghero e del Nord Sardegna. Infatti, le manifestazioni popolari e gli interventi di Regione e Ministero dell’industria sembrano aver condotto ad un lieto fine, anche se la sensazione dei lavoratori è che sia una partita ancora tutta da giocare. Di fatto le condizioni del 30 novembre non sono cambiate e manca una posizione chiara e definita dell’Eni sul chimico in Italia e in Sardegna.
I sindacati hanno incontrato i dirigenti dello stabilimento e già domani dovrebbe essere reso disponibile il calendario operativo. Riaprono gli impianti di elastomeri e seguirà a metà febbraio la riattivazione di quelli dell’etilene, politene e aromatici. Nonostante l’accordo del 22 gennaio sulla riapertura di alcuni impianti, a Porto Torres si parla di risultato «positivo ma non trionfale». Restano le incertezze e soprattutto il grande sciopero generale fissato per il 13 febbraio.
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