Il sindaco di Sassari, in occasione della Festa dei Lavoratori, commenta la situazione del territorio
SASSARI - «È di qualche giorno fa la notizia che Sartor, amministratore delegato dell’“Eni” che ha rilevato gli impianti chimici di Porto Torres, porterà i libri in tribunale. Di fatto questo gesto sancisce la fine della chimica in Sardegna, con tutte le ricadute negative, in termini sociali ed economici, che possiamo solo immaginare come drammatiche».
Inizia così l’esternazione del sindaco di Sassari Gianfranco Ganau in occasione della Festa dei Lavoratori. Il primo cittadino turritano evidenzia come l’Eni ed il Governo non siano stati in grado di garantire gli impegni necessari alla prosecuzione dell’esperienza della chimica in Sardegna. «La nostra regione – sottolinea - ha subito negli ultimi mesi dei veri e propri scippi: il mancato trasferimento dei fondi Fas alla Regione per il rifacimento della Sassari–Olbia; il trasferimento del G8 dalla Maddalena in Abruzzo, per il quale, badate bene, non c’entra assolutamente niente la solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto per le quali la nostra isola ha dimostrato da subito la propria solidarietà. Con lo spostamento del G8 è stato di fatto cancellato un accordo istituzionale tra Governo nazionale e regionale; sparite le risorse promesse per bonificare le aree inquinate di Porto Torres; stoppato il bando attraverso il quale sarebbe stato possibile avviare i collegamenti in continuità territoriale tra Porto Torres e l’Asinara; infine le notizie degli ultimi giorni riguardo le risorse previste per la chimica da parte dell’Eni e il taglio delle rotte della compagnia Tirrenia da Porto Torres e Olbia per Genova senza le quali non verranno garantiti i collegamenti giornalieri, in continuità territoriale, con la penisola».
Ma la situazione complessiva, secondo Ganau, è ancora più grave, visto che, a questo già triste scenario, aggiunge anche la messa in discussione delle risorse per l’edilizia ospedaliera. Sono complessivamente trecento i milioni di euro necessari al rifacimento di diverse strutture: centoventimilioni per l’ospedale civile di Sassari, centoventotto dell’Azienda Mista ed ottanta dell’ Ospedale di Alghero. «A questo – insiste - va aggiunta una nuova messa in discussione degli accordi presi sulla “Fondazione San Giovanni Battista” di Ploaghe, senza i quali la struttura sarà probabilmente costretta a chiudere. È necessario dunque nell’immediato una mobilitazione generale di tutto il territorio per la difesa di quelle conquiste che la Sardegna ha raggiunto a fatica in tanti anni; auspico un’unità di intenti da parte delle autorità locali. La Regione deve ora dimostrare tutta la sua autorevolezza ed autonomia per aprire subito una vertenza con il Governo nazionale».
Nella foto: Gianfranco Ganau, sindaco di Sassari
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