Il Governatore convoca la Giunta regionale oggi alle 18 nei locali della sede di rappresentanza della Regione in via Locullo 24 a Roma. Ci sarà anche Claudia Lombardo. La scelta dell´Eni di chiudere dal 1° agosto reputata inamissibile
CAGLIARI - «E' arrivato il momento di assumere tutti insieme una posizione rigida e forte per difendere l'intero apparato industriale» - ha dichiarato il presidente della Giunta Ugo Cappellacci che, alla
notizia della chiusura per due mesi a datare dall'1 agosto dell'impianto cracking di Porto Torres, ha chiesto un incontro urgente con la presidenza del Consiglio dei ministri nonostante le difficoltà del coincidente svolgimento del G8.
La decisione assunta unilateralmente dall'Eni, partecipata dallo Stato, è sconcertante ed inammissibile - ha detto il presidente della regione Ugo Cappellacci nel corso di una conferenza stampa tenuta con tutta la giunta - e non vedrà la Sardegna accettare e subire una scelta scellerata che, se attuata, avrebbe effetti devastanti sul tessuto produttivo sardo. Per questa ragione Cappellacci si dice certo che la Sardegna intera saprà concordare un fronte comune a tutela del proprio territorio.
Il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha disposto la convocazione della Giunta regionale per le 18 di oggi (mercoledì) presso i locali della sede di rappresentanza della Regione a Roma, in via Locullo n. 24. Alla seduta prenderanno parte, su invito dello stesso presidente Cappellacci, i presidenti dei gruppi di maggioranza ed opposizione del Consiglio regionale ed i parlamentari sardi. All’ordine del giorno le questioni legate all’annunciata chiusura “a caldo” dell’impianto cracking, il cuore dello stabilimento petrolchimico di Porto Torres.
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