Seconda giornata, domani (giovedì 27) a Nuoro, per il Seminario Jazz diretto da Paolo Fresu. Di scena il quartetto d´archi Alborada, con Sonia Peana e Anton Berowski ai violini, Nico Ciricugno alla viola e Piero Salvatori al violoncello
NUORO - Seconda giornata, domani (giovedì 27) a Nuoro, per il Seminario Jazz diretto da Paolo Fresu che stamattina ha aperto i battenti della sua edizione numero ventuno. Alla Scuola Civica di Musica di via Tolmino le attività didattiche vanno a regime fin dal mattino con le lezioni strumentali e di teoria, e nel pomeriggio con le sessioni di musica di insieme e le prove aperte di gruppo.
In serata, invece, la rassegna di concerti che accompagna i corsi fa tappa ancora una volta fuori Nuoro, a Orosei: nella bella Casa Cabras, già teatro dell'anteprima di martedì con il Sunflower Quartet, domani sera (giovedì 27) è di scena il quartetto d'archi Alborada, con Sonia Peana e Anton Berowski ai violini, Nico Ciricugno alla viola e Piero Salvatori al violoncello. Un appuntamento con inizio alle 21 organizzato grazie alla collaborazione e all’accoglienza dell’Associazione Casa Cabras.
Nato nel 1996, il quartetto Alborada ha un repertorio che privilegia la musica barocca e quella del Novecento, con particolare attenzione per il minimalismo e le composizioni originali composte e arrangiate ad hoc da autori contemporanei e dagli stessi componenti del gruppo. La sua attività si è sviluppata da subito in due direzioni distinte ma tra loro correlate: da un lato la ricerca e lo studio in funzione del continuo arricchimento del repertorio, partendo dal background classico che ognuno dei musicisti ha approfondito per anni; dall'altro le collaborazioni nel campo della musica contemporanea, del jazz e della world music.
Rientrano in questo secondo ambito le partecipazioni a progetti come Voyage en Sardaigne del sassofonista Enzo Favata (dal 1998 al 2002), Heartland di David Linx, Diederik Wissels e Paolo Fresu, Heart Strings, con la cantante americana Sheila Jordan, Billy Drummond, Roberto Cipelli e Attilio Zanchi. O, ancora, come Il rito e la memoria un suggestivo incontro tra la musica religiosa delle antiche confraternite della Sardegna, le sonorità classiche degli archi e il jazz di Paolo Fresu e Diederik Wissels, a volte impreziosito dalle voci mediterranee del tunisino Dafher Youssef e della cantante sarda Elena Ledda.
Sempre con Paolo Fresu, Scores è invece il progetto (e il disco del 2003) che raccoglie le musiche scritte dal trombettista per i film Il più crudele del giorni di Ferdinando Vicentini Orgnani (dedicato alla vicenda della giornalista Ilaria Alpi) e L’isola di Costanza Quatriglio. L'Alborada presta i suoi archi anche a un'altra colonna sonora firmata da Fresu (e fissata su disco), quella per il film “Te lo leggo negli occhi” di Valia Santella, prodotto dalla Sacher Film di Nanni Moretti e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia (nella sezione “Orizzonti”) nel 2004.
E' dell'anno scorso il debutto discografico del quartetto Alborada con “Ethos”, un album con brani di repertorio e originali scritti dai componenti dell'ensemble, illuminato dalla partecipazione di musicisti come Rita Marcotulli, Maria Pia De Vito, Daniele Di Bonaventura, Angelo Adamo, DJ Cris e ancora Paolo Fresu.
Nella foto: Paolo Fresu
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