Mercoledì 9 settembre alle ore 21 all´ Ex Convento dei Cappuccini, la due giorni di Filosofia e Scienze, con l´astrofisico di fama internazionale Remo Ruffini
BOSA – Con un astrofisco di fama internazionale come Remo Ruffini a confronto con “teologo militante” come un Don Luigi Maria Epicoco sul complesso rapporto fra scienza e fede e con gli “Artificies” dell’archeologo e storico oristanese Raimondo Zucca prende il via, mercoledì 9 settembre alle ore 21 all' Ex Convento dei Cappuccini, la due giorni di Filosofia e Scienze, ultima sezione della sesta edizione del Bos’Art Festival.
L’occasione è di quella da non farsi sfuggire. Non capita tutti i giorni di poter ascoltare dal vivo uno dei padri dell’astrofisica contemporanea, il Prof. Remo Ruffini, scienziato di fama internazionale, il primo ad aver teorizzato l’esistenza dei famosi “buchi neri” e poter conoscere le sue opinioni su un tema quanto mai attuale e ricco di spunti intellettuali, anche in una rilettura storica, come quello fra scienza e fede.
A rappresentare la dottrina ecclesiastica nel dotto dibattito, un “teologo militante” come Don Luigi Maria Epicoco, che inquadrerà il rapporto scienza a fede anche alla luce delle riconsiderazioni della Chiesa Cattolica su storiche censure di uomini di scienza, come quella di Galileo Galilei, protagonista di una tardiva ma completa riabilitazione da parte della Chiesa.
A seguire, quasi a voler dare un completamento storiografico alla discussione, il Prof. Raimondo Zucca, grande esperto di storia ed archeologia sarda nonchè docente al Dipartimento di Storia dell’Università di Sassari, illustrerà i suoi “Artificies”, miti e racconti fra devozione e storia della Sardegna antica.
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