Olbia 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Olbia 24 su YouTube Olbia 24 su Facebook Olbia 24 su Twitter
Olbia 24notiziesardegnaSpettacoloManifestazioni › Irgoli: Due giorni con i Canti di Tradizione
A.B. 18 settembre 2009
Irgoli: Due giorni con i Canti di Tradizione
Al via la terza rassegna di canti religiosi e profani di tradizione orale


IRGOLI – Al via “Canti di Tradizione”, la terza rassegna di canti religiosi e profani di tradizione orale, in programma oggi, venerdì 18 settembre, e domani, sabato 19, ad Irgoli.

A distanza di sette anni dalla seconda edizione, i “Cantori di Irgoli” ripresentano l’atteso appuntamento. Il lasso di tempo trascorso, non ha certamente cancellato le intense emozioni delle manifestazioni precedenti, rimaste vive anche nei ricordi di numerosi irgolesi e di tanti ospiti che a più riprese hanno richiesto una nuova edizione.

Alla base dell’impegno degli organizzatori, c’è la passione di sempre per la cultura ed in particolare per le tradizioni musicali della comunità. Ad essa si aggiunge il desiderio di dar vita a momenti di incontro sociale nel corso dei quali, attraverso dei momenti di riflessione, di ascolto e di confronto con altre realtà, la comunità locale possa trovare un’occasione per coltivare le conoscenze, le sensibilità e le consapevolezze dei valori e delle ricchezze culturali sue proprie. Un’occasione importante, che si vuole proporre come contributo per uscire dalla situazione di grave difficoltà e travaglio sociale di questi ultimi tempi.

«Sappiamo della straordinaria ricchezza delle tradizioni musicali del nostro paese. Saranno queste – proseguono - le vere protagoniste della manifestazione e lo saranno in primo luogo i repertori polivocali, quello religioso e quello profano (il canto a tenore), integrati dalle esecuzioni monodiche dei canti femminili (“le anninnias, s’attittu”, vari canti liturgici) seguiti dai repertori strumentali, dai canti monodici “a ballo” e a “voche e chitarra”, per poi finire con i poeti improvvisatori. Una molteplicità di espressione musicali che ha pari solo in pochissimi centri della Sardegna che ad Irgoli raggiunge vette altissime di qualità estetica e ricchezza nell’articolazione del patrimonio che sono ben note in tutta la Sardegna e altrove. Un patrimonio immateriale che non è solo dei cantori che oggi la interpretano, ma è espressione della cultura di una comunità, un bene comune che deve essere sentito e preservato».

La manifestazione, quest’anno si svilupperà attraverso l’organizzazione di percorsi d’ascolto itineranti, che presenteranno le espressioni vocali tradizionalmente associate ai vari contesti esecutivi: dalle feste del ciclo dell’anno religiose e non, alle ricorrenze più importanti della vita dell’uomo, ai momenti d’incontro e di divertimento collettivo. Tutto questo, per evidenziare l’importanza e l’essenzialità che questi repertori hanno avuto nella cultura dei popoli ed hanno tuttora poiché rappresentano la loro ricchezza in quanto affermazione dei suoi valori più autentici. Il percorso sarà guidato dalle voci narranti di giovani attori locali, che illustreranno la manifestazione, le tradizioni delle varie culture presenti e i repertori proposti.

Le novità dell’edizione di quest’anno sono fondamentalmente due. La prima è il contesto che ospiterà la rassegna costituito dal centro storico, da sempre teatro naturale delle tradizioni musicali irgolesi e della vita del paese. Nelle sue chiese, infatti, si svolgevano tutti i riti liturgici e paraliturgici nel contesto dei quali “sos Cantores” eseguivano i canti polivocali. Mentre, fra le sue vie, si teneva la suggestiva processione del Venerdì Santo che faceva tappa in posti fissi, contrassegnati dalla presenza di croci, nei quali si eseguivano i canti della passione di Cristo. Gli stessi luoghi che hanno ospitato per secoli i canti a tenore, per ballare e per fare le serenate. Essi hanno assistito all’arrivo dei primi strumenti musicali, la chitarra, l’organetto ed allo svilupparsi e consolidarsi di quei repertori con l’intervento di numerosissimi cantori e musicisti. Questo contesto, inoltre, consente di salvaguardare l’atmosfera di silenzio e di sacralità che il repertorio religioso richiede, ed offre nel contempo la possibilità di proporre in un ambiente più consono e più fruibile il repertorio profano, spesso relegato nel caos dei palchi e delle feste paesane.

L’altra novità è data dall’articolazione della manifestazione in tre distinti momenti: il primo riguarderà i repertori religiosi, il secondo sarà dedicato al canto a tenore, mentre il terzo momento sarà invece destinato alla prosecuzione dell’iniziativa con il coinvolgimento di chi avrà il piacere di parteciparvi. In sostanza l’idea è quella di organizzare un evento musicale in cui per due-tre ore si proporranno, attraverso dei precisi percorsi d’ascolto, i repertori di Irgoli e dei gruppi ospiti, per poi proseguire (gli organizzatori sperano per tutta la notte) con la festa allargata alla partecipazione di tutta la comunità e degli ospiti.

Oggi, è prevista una tavola rotonda con la partecipazione di etnomusicologi esperti del settore, come Ignazio Macchiarella, Marco Lutzu, Chiara Solinas e Sebastiano Pilosu, che tratteranno di alcuni aspetti relativi alle caratteristiche musicali ed ai contesti culturali del canto polifonico sardo, ma saranno anche trattate alcune tematiche di più ampio respiro inerenti la realtà odierna della musica di tradizione orale. Nell’occasione sarà anche presentato il progetto “Hymnos”, la rete territoriale del canto liturgico, paraliturgico e profano a più voci, a cura del presidente Emilio Chessa, sindaco di Santu Lussurgiu. Tale progetto, prevede la partecipazione d’istituzioni pubbliche, associazioni e confraternite appartenenti a quelle poche comunità dell’Isola, appena una quindicina, che hanno la fortuna di conservare ancora viva la pratica dei canti polivocali di tradizione orale.

I gruppi ospiti scelti interpreteranno esclusivamente musiche e canti della tradizione orale dei loro paesi di provenienza. Della Corsica, terra sorella che presenta un ricchissima tradizione musicale fortemente identitaria, saranno proposti i repertori a più voci religiosi e profani. Saranno inoltre presenti i cantori della “Confraternita di Montedoro” (Sicilia), il tenore Untana Vona di Orgosolo ed il “Cuncordu Ortigalesu” di Bortigali. Il programma della rassegna sarà raccolto in un libretto di presentazione che sarà distribuito al pubblico.

«Crediamo molto nella possibilità che la manifestazione rappresenti anche un’opportunità di riflessione per tutti sull’importanza e sul valore delle nostre tradizioni e sulla necessità di impegni mirati a favorirne e garantirne la salvaguardia e valorizzazione», hanno concluso gli organizzatori della manifestazione, finanziata dal Comune di Irgoli.
Commenti
16:41
Il cammino verso i Focs de Sant Joan 2026 ad Alghero è ufficialmente iniziato: Prima tappa di avvicinamento alla grande festa di giugno, l’appuntamento ha sancito gli accoppiamenti che animeranno la competizione in mare



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)