48° “Premio regionale sardo del cavallo da sella”. Alla prova puledri delle razze Sella italiana ed Anglo-Araba
SASSARI - Lunedì 12 ottobre alle ore 17, presso la Camera di Commercio di Sassari sarà presentato il 48° “Premio regionale sardo del cavallo da sella” organizzato dal Dipartimento di ricerca per l'Incremento Ippico dell'agenzia regionale per la ricerca in agricoltura, Agris Sardegna.
L’organizzazione della manifestazione è stata assegnata dall’Unire (Unione Nazionale Incremento Razze Equine) al Dipartimento Incremento Ippico dell'agenzia Agris in virtù della competenza ed esperienza maturata negli anni da tale struttura. Il premio regionale di allevamento, che è la manifestazione più importante nell'isola per il settore, si terrà presso la storica struttura di Tanca Regia (Abbasanta) dal 14 al 18 ottobre.
Alla presentazione interverranno il Commissario straordinario di Agris Sardegna, Antonio Usai, il Direttore del Dipartimento di Ricerca per l’Incremento Ippico, Raffaele Cherchi, e il Consigliere di Unire, Lorenzo Soro.
Con la sua 48a edizione l’evento ripropone all’attenzione di tecnici, allevatori, appassionati ed operatori i migliori puledri di tre anni e mezzo delle razze da sella allevate nell’Isola. Il Premio Regionale Sardo è stato storicamente il primo in Italia e da sempre è quello in cui viene presentato il maggior numero di soggetti che vengono messi a confronto nelle classiche prove di modello, obbedienza e salto in libertà dove potranno essere osservati, valutati e comparati.
Alla prova puledri delle razze Sella italiana ed Anglo-Araba, maschi e femmine, in una kermesse che vedrà impegnate al massimo livello l’organizzazione, le giurie, gli allevatori, i proprietari ed i presentatori nello sforzo di rendere al pubblico l’immagine di un allevamento che ha la voglia di esprimere ancora la tenacia della passione millenaria di una Sardegna da sempre protagonista di primo piano, con la ferma volontà di riaffermarsi leader nella produzione del cavallo italiano da sella.
La manifestazione è patrocinata, fra gli altri, dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Regione Autonoma della Sardegna, dalla Presidenza della Giunta Regionale e dall’Assessorato Agricoltura e Riforma Agropastorale.
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