Sarà interamente dedicata al Carnevale in Barbagia la quinta puntata della trasmissione “Isre Presenta”, in onda ogni giovedì alle 21 su Infochannel
OLZAI - Sarà interamente dedicata al Carnevale in Barbagia la quinta puntata della trasmissione “Isre Presenta”, in onda ogni giovedì alle 21 su Infochannel (visibile in tutta la Sardegna sul digitale terrestre). Il prossimo giovedì, alle ore 21, la trasmissione proporrà la visione di due documentari incentrati sul Carnevale in Barbagia e, in particolare, sull'ultimo giorno dei festeggiamenti che in alcuni paesi si svolge il Mercoledì delle Ceneri. Si tratta di Intintos di Ignazio Figus e Don Conte a Ovodda di Paolo Piquereddu.
Intintos è stato prodotto dall'Istituto nel 1995 e descrive l'uscita delle maschere de “sos Intintos” a Olzai, durante il primo giorno di Quaresima. Della giornata che nella tradizione liturgica cattolica è caratterizzata dalla cerimonia del memento mori, può essere letto un richiamo nelle azioni di imbrattamento con fuliggine delle facce della gente effettuate dalle maschere. Per il resto gli avvenimenti si susseguono secondo i canoni ben noti del processo e condanna di Carnevale: il fantoccio di Juvanne Martis responsabile delle disgrazie della comunità, viene bruciato nella piazza principale.
Nei ricordi degli anziani riaffiora la tradizione del “morto di Carnevale”, quando un grottesco corteo funebre portava per il paese un sempliciotto legato ad una scala - Juvanne Martis morto - questuando in suo nome di casa in casa. Le suggestioni del cinema del reale tornano giovedì 22 ottobre con la sesta puntata di “Isre presenta” e la visione del film di Gianfranco Cabiddu, S'Ardia, che racconta le mille sfaccettature di una delle più intense e coinvolgenti feste popolari della Sardegna.
Con questo ciclo di trasmissioni l’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna mira a garantire la più ampia diffusione della propria produzione cinematografica -principalmente incentrata sulla vita e sulla cultura tradizionali dell'Isola- realizzata sia attraverso il proprio personale sia mediante ricorso a incarichi esterni.
Anche questa iniziativa, infatti, è volta alla promozione e alla valorizzazione dell'antropologia visuale e trova una propria collocazione nella costante opera di diffusione della cinematografia antropologica in Sardegna, in Italia e nel mondo (Sieff– Sardinia International Ethnographic Film Festival, concorso AViSa –Antropologia Visuale in Sardegna, workshop biennale sull’antropologia visuale e numerose iniziative formative nel territorio sardo e nazionale) che l’Istituto da tempo svolge.
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