Continua la lotta dei cinque lavoratori del Petrolchimico di Porto Torres che ieri hanno occupato la torre aragonese
PORTO TORRES - Continua la lotta dei cinque lavoratori del Petrolchimico di Porto Torres che ieri (giovedì) hanno occupato la torre aragonese antistante il porto e che hanno passato la prima notte sull’antica struttura. Tutti sono determinati a proseguire il presidio, nonostante il disagio e alcuni problemi di salute conseguenti. L’azione di protesta ha come unico scopo la ripresa delle trattative con l’Eni al tavolo ministeriale.
«L’occupazione dei lavoratori continuerà fino all’ottenimento di risposte certe» ha ribadito il segretario della Cgil di Sassari, Antonio Rudas, elogiando il coraggio dei lavoratori iscritti a Filcem, Fiom e Fillea che rischiano di mettere a repentaglio la loro stessa salute pur di continuare nella lotta. Ai piedi della torre, un presidio di un centinaio di lavoratori ha sostenuto e appoggiato la protesta degli occupanti insieme ai dirigenti della Cgil.
I cinque lavoratori, che anche oggi hanno confermato la volontà di presidiare la torre, hanno intanto scritto una lettera al segretario generale della Filcem Alberto Morselli affinchè non partecipi a qualsivoglia trattativa senza prima aver definito i nodi da sciogliere a livello politico. «Vienici a trovare prima dell’incontro – scrivono – speriamo di convincerti a non partecipare ad una trattativa nella quale l’Eni conta di depotenziare i risultati ottenuti nella lotta nostra e di tutto il popolo sardo della scorsa estate».
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