La squadra lombarda quadrata in campo, non ha concesso niente all’ex capolista, incappata in una giornata storta dei suoi uomini migliori
L’Alghero è stata sconfitta in casa per 1 a 0 dall’Olginatese, rete messa a segno al 52° da Amato.
Partita attesa dalla tifoseria locale accorsa allo Stadio Mariotti in massa, erano presenti non meno di 1.200 persone, grazie anche alla giornata serena tipicamente Settembrina. Manto erboso di gioco in perfette condizioni. Nella tribuna centrale ben mimetizzate numerose autorità locali. La Polisportiva chiama e Alghero città risponde, ormai è rinato il feeling fra squadra e città, un binomio che sotto la gestione Sechi-Giorico, si associa in tutto. Aghero chiamata a confermare il suo stato di grazia, stecca clamorosamente la partita contro un avversario che alla vigilia non era accreditato più di tanto.
L’Alghero dopo una breve fase di studio per verificare la disposizione degli avversari in campo, e disporre le relative marcature, comincia ad incontrare le prime difficoltà contro una formazione, scesa al Mariotti per limitare i danni al massimo. L’Alghero schiera il classico 3-5-2, e precisamente Corsi fra i pali, Chiarenza, Spagnuolo e Bocchino in difesa, Urgias, Ruotolo,Carlone, Gadau, Malfitano a centrocampo, Pierotti e Nieddu punte. L’Olginatese risponde con un 4-4-2 composto da Passoni in porta Bonaccina, Gianola, Monti, Pinato in difesa, Rossoni, Sala, Del Signore, Appella, punte Amato e Sala disposizione molto racchiusa, dove il centrocampo è chiamato a fare gran filtro per impedire l’impatto diretto con la difesa. L’Olginatese gioca molto raccolta, evita di scoprirsi e soprattutto pressa i giocatori dell’Alghero nella zona centrale del campo fonte del gioco, e vince la contesa che alla fine frutteranno tre punti insperati alla vigilia. L’Olginatese dimostra di strare in campo in maniera egregia, gioca con la palla a terra, squadra corta e compatta, giocatori che fanno un gran movimento. L’Alghero si trova con il suo centrocampo Gadau, Carlone e Ruotolo e Urgias, che non riesce a “fare la partita”, sovrastata per ritmo e intensità agonistica dagli avversari. Non in giornata Carlone e Gadau, che non riescono a mettere in movimento il “tridente” Algherese formato a tratti da Nieddu, Malfitano e Pierotti. Nel mentre l’Olginatese mette sotto pressione il portiere Corsi, che salva il risultato grazie alla sue parate, altre volte per la mira sbagliata dei vari Amato al 23°, di Sala al 35°. Il solito Pierotti in corsa batte a rete quasi a colpo sicuro, ma la palla va fuori per un’inezia. L’Alghero soffre e Alvardi si accorge, chiuso il primo tempo sullo 0 a 0, nella ripresa getta nella mischia forze nuove, Guberti per Ruotolo, Federici per Nieddu, e il neo acquisto Rubino a centrocampo al posto di Carlone. Si spera nel miracolo in “corsa”, ma per l’Alghero c’è poco da fare, l’Olginatese si dimostra osso duro, sinchè al 7° del II° tempo passa in vantaggio con Amato. E’ il culmine di una giornata storta, per l’Olginatese il vantaggio insperato, per l’Alghero un colpo terribile dal quale non si riprenderà più. Partita che va avanti stancamente senza grande raziocinio, mentre l’Olginatese erige una barriera a difesa del portiere Passoni mai severamente impegnato, d’altronde si vinceva in casa della capolista. Ci mette del suo Federici a farsi espellere per aver proferito all’indirizzo del guardalinee una parola di troppo, poco dopo lo raggiunge nello spogliatoio l’incolpevole e generoso Bocchino che si ritrova in faccia il secondo “giallo” che vale l’espulsione. La beffa della sconfitta si somma al danno dell’espulsione di due validi giocatori, Bocchino soprannominato dai tifosi “the wall”. Imbarazzante siparietto che potrebbe avere ripercussioni su provvedimenti del Giudice sportivo: un tifoso, ha scavalcato la rete di recinzione, senza velleità, si è portato all’interno del campo di gioco, mostrando la “bravata” ai compagni ultras che sbigottiti osservavano la scena. La cosa clamorosa è che il Mariotti era presidiato da numerosi uomini delle forze dell’ordine. Dirigenti attoniti a fine partita, preoccupati per gli sviluppi che il fatto potrebbe comportare.
Ecco a fine partita il commento del Presidente Giuseppe Sechi: «è una sconfitta che ci deve far riflettere, bisogna aggiustare il tiro, come non ci siamo esaltati prima, non ci deprimiamo oggi». L’Amministratore delegato Riccardo Giorico: «L’Olginatese ha dimostrato d’essere un’ ottima squadra, messa bene in campo, noi abbiamo stentato, la classica partita che nasce male e finisce peggio. Guardiamo avanti -conclude Giorico- continuiamo a lavorare con impegno, ricordiamo che siamo all’inizio di un campionato lungo e duro, non ci sono partite facili». Il Ds Libero Peana: «una partita nata male, perché abbiamo incontrato una buona squadra, non siamo stati lucidi come nelle altre partite. Ciò non toglie -prosegue Peana- che bisogna sempre lottare, partita dopo partita, non ci siamo illusi prima, non ci demoralizziamo oggi. La strada, conclude Peana, e il campionato sono lunghi». Ed ecco Alvardi, buio in viso, che legge la partita con molta schiettezza:«abbiamo giocato male, siamo stati sotto le nostre potenzialità, le avvisaglie le abbiamo viste già da primo tempo, si è cercato di rimediare, ma era scritto che dovevamo perdere. Troppe palle lunghe, e squadra lunga. Non parlo degli assenti perché non ci sono alibi, chi li sostituisce è di pari caratura. Da martedì -conclude Luigi Alvardi- si ricomincia a lavorare, e pensare alla trasferta di Lecco».
Le Formazioni:
Alghero: Corsi, Chiarenza, Spagnolo, Ruotolo, Bocchino, Urgias, Nieddu, Carlone, Pienotti, Gadau, Malfitano. A disposizione Bruni, Enna, Federici, Fera, Guberti, Stocchino, Rubino. AllenatoreLuigi Alvardi
Olginatese: Passoni, Bonaccina, Pianola, Appella, Monti, Rossoni, Pinato, DelSignore, Sala, Battaglino, Amato. A disposizione: Quintale, Bruno, Rosa, Marini, Circelli, Zambarbieri, Santamaria. Allenatore Massimiliano Notari.
Arbitro: Del Giovane di Albano
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