L´Alcoa si è detta disponibile a revocare la cassa integrazione peri circa 600 operai dello stabilimento di Portovesme. Tensione nella manifestazione a Roma
ALGHERO - L'Alcoa si è detta disponibile a revocare la cassa integrazione peri circa 600 operai dello stabilimento di Portovesme. La notizia è ancora ufficiosa, in quanto l'accordo al ministero dello Sviluppo economico è ancora in via di perfezionamento, ed è stata diffusa dai sindacati tra i lavoratori che manifestano in piazza Barberini. Sarà decisivo l'incontro fissato per il 9 dicembre.
Da quanto si è appreso, l'ultimo termine entro il quale dovranno essere mantenuti gli impegni per l'abbattimento dei costi dell'energia è il 21 dicembre prossimo. Prima di quella scadenza sono previste almeno altre tre riunioni tra azienda e sindacati con la mediazione del Governo. Sempre in base a quanto riferito da fonti sindacali, l'Alcoa si riserva di riavviare la procedura di cassa integrazione nel caso di mancato adempimento degli impegni nei tempi previsti.
Nel primo pomeriggio ci erano stati momenti di forte tensione fra operai e Forze dell'Ordine. Un tentativo di deviazione dal percorso autorizzato, davanti all'ambasciata americana, ha causato il duro faccia a faccia fra manifestanti e agenti della pubblica sicurezza che, già schierati in assetto anti-sommossa, hanno bloccato la strada. Negli scontri con i poliziotti ha avuto la peggio un sindacalista, che è stato trasportato d'urgenza in ospedale a causa di un colpo alla testa. Dalla Sardegna si chiede l'immediato rilancio dell'industria e lo stop alla cassa integrazione continua dei lavoratori. /
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Nella foto: un momento della manifestazione a Roma
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