Il 10 gennaio 2010 è prevista la grande manifestazione unitaria delle tre organizzazioni sindacali per la riscrittura dello statuto e il federalismo
CAGLIARI - «La partecipata Assemblea delle rappresentanze del popolo sardo, degli enti locali, delle forze produttive e sociali confermano l’opportunità del cammino intrapreso da Cgil, Cisl e Uil della Sardegna per riproporre a tutti i livelli la sfida del lavoro, dello sviluppo e dell’autonomia».
Così le tre organizzazioni confederali in un documentono unitario siglano un nuovo accordo per riportare al centro del dibattito politico e istituzionale lavoro e diritti di cittadinanza, vera anima ed essenza di ogni progetto di sviluppo del territorio.
«In questa fase, per altro come sempre nella storia sarda degli ultimi 60 anni, i problemi si risolvono, come chiaramente ribadito anche durante l’Assemblea del 30 novembre, solamente attraverso l’unità delle rappresentanze sociali, economiche e istituzionali della Sardegna - si legge nel documento -. Non vi sono scorciatoie d’altro tipo nel programma sindacale di dar vita a una società improntata a giustizia sociale e libertà».
Per questi contenuti i movimenti dei lavoratori premono per la riscrittura dello statuto speciale e il federalismo. «Azioni che prevedono un impegno continuo e duraturo - scrivono i sindacati - con iniziative unitarie, la prossima entro gennaio 2010 con una manifestazione di popolo a sostegno del lavoro, dello sviluppo e di un vero autogoverno dei sardi».
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