Nasce dal web, sulla scia della riuscita manifestazione nazionale, il "No Cappellacci-Day" in Sardegna, a Cagliari. L´evento, che in soli due giorni ha già coalizzato alcune migliaia di cittadini, sarà organizzato tra poco più di due mesi
CAGLIARI - Nasce dal web, sulla scia del riuscito "No Berlusconi-Day", il "No Cappellacci-Day" in Sardegna, a Cagliari. L'evento, che in soli due giorni ha già coalizzato alcune migliaia di cittadini, sarà organizzato tra poco più di due mesi, il 27 febbraio 2010. "Cappellacci dimettiti! Stai facendo solo disastri nella nostra terra": è questa la descrizione dell'evento che compare sul più noto social network mondiale, Facebook.
"Sardi uniamoci per riprenderci la Sardegna", è solo uno degli slogan che vengono lanciati sul web in queste ore, e che vedono la partecipazione di numerosi internauti. La pagina in cui si uniscono commenti e si raccolgono consigli in vista della manifestazione, conta già 3000 membri iscritti in poco più di 48 ore.
«Quando la politica smarrita rallenta, una società civile e democratica ha l'obbligo di accelerare - sostiene Bruno Tagliareni, tra i partecipanti all'evento - non tratteniamoci di dire le cose come stanno solo per il timore di non avere già pronta un'alternativa perché le vere alternative si costruiscono così e non a tavolino».
Tra le motivazioni che hanno spinto gli organizzatori ad unirsi e replicare la manifestazione nazionale sulle sponde dell'Isola, probabilmente, le troppe disgrazie che in questo periodo investono migliaia di lavoratori da nord a sud della Sardegna, le mancate promesse governative sui fondi destinati alla regione ma mai stanziati e il grande divario di sviluppo che ancora relega i cittadini sardi all'ultimo posto d'Italia.
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