Olbia 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Olbia 24 su YouTube Olbia 24 su Facebook Olbia 24 su Twitter
Olbia 24notiziesardegnaEconomiaLavoro › Sardegna, il Natale più povero
Sara Alivesi 16 dicembre 2009
Sardegna, il Natale più povero
Natale di crisi occupativa, alimentare e sociale per la Sardegna. Le famiglie sarde sono le più povere d´Italia secondo il Censis. Oltre 200mila sono i disoccupati, 11mila i lavoratori in cassa integrazione, 2800 che usufruiscono degli ammortizzatori sociali


ALGHERO - Che Natale sarà per i sardi quello del 2009? Il più povero, certamente, per il 10,8% delle famiglie sarde che secondo il Censis sono le più povere d'Italia; così come per gli oltre 200mila disoccupati. Il più preoccupante, per quegli 11 mila in cassa integrazione e mobilità con 350 aziende interessate in tutta la Regione. Il più instabile, per gli altri 2800 che usufruiscono degli ammortizzatori sociali ordinari e straordinari. Il più speranzoso, per chi ancora aspetta i fondi per realizzare strade sicure nell'Isola, da troppo tempo annunciate, rimandate e archiviate tra numeri e carte. Il più triste, per le famiglie delle vittime che in quelle strade hanno perso la vita.

«Però a Natale si può fare di più» recita uno spot televisivo. Speriamo se ne ricordino dal Cipe che domani (giovedì) dovrebbe "concedere" i soldi alla Sardegna per realizzare la quattro corsie Sassari-Olbia. Intanto il panettone sembra che i dipendenti della Vinyls se lo mangeranno incatenati tra i cancelli dell'azienda, per rivendicare le intese raggiunte nei mesi scorsi con il Governo e per ora disattese. Staremo a vedere se per l'Alcoa si ripeterà la stessa storia dopo le proteste a Roma dei dipendenti alle quali sono seguite gli accordi per la prosecuzione dell'attività.

Siamo davvero sicuri che sia tutta colpa della politica? Qualche conto e responsabilità la si paga negli anni, se si considerano i milioni di euro lasciati andare via quando ancora la Sardegna godeva dei "privilegi" di essere nell'obiettivo 1 dell'Unione Europea, con ingenti fondi a favore di progetti comunitari utili per un rilancio nei vari settori di sviluppo economico. Ma, in tempi di vacche magre come questo, ad essere un'Isola ci si sente davvero più soli. E pochi come sono i suoi abitanti, che non hanno ovviamente il peso elettorale e decisivo di una Sicilia, almeno 4 volte più popolosa.

Ci faranno compagnia le nuove centrali nucleari? Chissà. Tra i dubbi se saranno o meno più sicure dai tempi dei disastri di Chernobyl come assicura il ministro Scajola, la speranza è sempre e ancor di più il turismo. Lo ha detto il premier Berlusconi ad Olbia poche settimane fa', ma sembrano non crederci troppo da Cagliari dove le risorse per il comparto non sono aumentate neanche di un centesimo nonostante i proclami della campagna elettorale.

Fortuna che la Ryanair, che pur non essendo così economica per le casse regionali, aiuterà a sentirci meno soli anche a Natale con 250mila biglietti da e per Alghero e Cagliari a soli 5 euro. O sempre chi sarà fortunato potrà ricevere un contratto di lavoro per un anno in un supermercato di Villacidro che ha indetto l'originale concorso. Un tempo si vincevano le macchine, le vacanze e i vestiti. I tempi cambiano, magari sarà il caso di chiedere nella prossima letterina a Babbo Natale se un giorno il lavoro si inizierà di nuovo a riconsiderarlo un diritto.
Commenti



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)