Nell’incontro di ieri fra Regione , Ministero dei Trasporti e Enac sono stati definiti i piani di sviluppo della nuova continuità territoriale. Adesso manca solo il sì della UE
I sardi possono sperare ancora di volare a basso costo. Nell’incontro di ieri fra Regione, Ministero dei Trasporti e Enac si è definito il nuovo modello di continuità territoriale: otto tratte per Cagliari, sei per Olbia e cinque per Alghero. Adesso manca il parere di Bruxelles, dove è stato fissato per martedì prossimo un incontro che sarà utile a capire in anticipo l’orientamento dell’Unione Europea. A Cagliari è previsto il numero maggiore di voli che da nove (come si era ipotizzato) diventano otto per l’impossibile convivenza tra le troppo vicine città di Verona e Venezia. Elmas sarà quindi collegata con Roma, Milano, Torino, Bologna, Verona, Napoli, Pisa e Palermo. Olbia invece sarà collegata con Roma, Milano, Torino, Bologna, Verona e Pisa; e Alghero con Roma, Milano, Pisa, Bologna e Verona. I biglietti costeranno dai 37 euro (più iva) per volare a Roma ai 57 euro (più iva) per Milano e le altre tratte.
Qualche perplessità rimane per ciò che riguarda la penalizzazione di Alghero e Olbia. L’ex assessore regionale ai Trasporti Tore Amadu sostiene che «i tre scali, Cagliari, Olbia e Alghero, erano sullo stesso piano, con pari dignità. Anche perché l’utenza è equamente distribuita nell’Isola. Penalizzare uno scalo è già un errore di partenza, il consiglio è che venga posto rimedio»
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