La revoca della messa in liquidazione di Sviluppo Italia Sardegna e il subentro della Regione Sardegna affinché l’incubatore di Porto Torres sia messo nelle condizioni di svolgere le funzioni per le quali è stato previsto. Lo chiede mario Bruno al governo regionale
ALGHERO - La revoca della messa in liquidazione di Sviluppo Italia Sardegna e il subentro della Regione Sardegna affinché l’incubatore di Porto Torres sia messo nelle condizioni di svolgere le funzioni per le quali è stato previsto, garantendo quindi continuità negli investimenti e mantenendo gli attuali livelli occupativi, sono gli obiettivi di una interrogazione urgente presentata dal Capogruppo Mario Bruno e da Franco Sabatini.
Nel documento viene evidenziato il pericolo che l’infrastruttura realizzata da Sviluppo Italia Sardegna nell’area industriale di Portotorres, per lo start-up imprenditoriale e per il quale sono stati investiti 6 milioni di euro, si trasformi nell’ennesima opportunità perduta per incuranza della Giunta regionale. Spetta infatti alla Regione Sardegna la definizione del protocollo di intesa previsto dalla delibera di Giunta n°73/23 del 20.12.2008 che consentirebbe il passaggio alla Ras di Sviluppo Italia Sardegna.
I Consiglieri regionali del Pd nel richiamare le gravi responsabilità di questo governo regionale nel ritardo della definizione della vicenda, chiedono se la Giunta regionale non ritiene necessario - in un momento di crisi profonda come quella che colpisce la nostra isola - valorizzare con ogni mezzo, e non rottamare, iniziative come quella di Porto Torres capaci di attrarre ulteriori risorse da parte dell’Ue e soprattutto determinare positivamente nella provincia di Sassari quella filiera virtuosa tra sistema della ricerca e imprenditorialità, con il concorso dell’Università di Sassari e Porto Conte Ricerche.
Nella foto: il capogruppo del Pd in regione Mario Bruno
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