Finisce la luna di miele col Governo regionale, pesanti critiche dai sindacati in direzione Cappellacci. L'Isola si prepara allo sciopero generale con una grande manifestazione che si terrà il prossimo 5 febbraio a Cagliari per difendere l´occupazione. L´ultimo risale al 2002
CAGLIARI - La Sardegna si prepara allo sciopero generale con una grande manifestazione che si terrà il prossimo 5 febbraio a Cagliari. La mobilitazione era nell'aria da tempo ma è stata ufficializzata martedì dai sindacati uniti. L'azione di lotta delle organizzazioni sindacali sarde in difesa dell'occupazione sarà preceduta dalla protesta a Roma dei lavoratori Alcoa in programma per venerdì.
Cgil Cisl e Uil chiedono da tempo la risoluzione delle emergenze Vinyls e Alcoa in primis, e un piano di riforme del lavoro nell'Isola che faccia ripartire i diversi comparti, l'industria in particolare. Pesanti le critiche nei confronti della Giunta regionale, ritenuta co-responsabile dei disastri annunciati in termini di lavoro e mancata competitività.
L'ultimo sciopero generale in Sardegna risale al 2002. Il corteo nel capoluogo partirà da piazza Giovanni 23esimo e si concluderà in piazza Jenne dove proseguirà con gli interventi da parte dei lavoratori, politici e rappresentanti sindacali che annunciano una forte presenza dei manifestanti provenienti da ogni angolo della Regione.
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