I capigruppo del Partito Democratico, i Comunisti-Sinistra Sarda-Rossomori e Italia dei Valori hanno incontrato i segretari regionali dei sindacati per discutere dello sciopero generale proclamato per il prossimo 5 febbario
CAGLIARI - I Capigruppo Mario Bruno (Partito Democratico), Luciano Uras (Comunisti-Sinistra Sarda-Rossomori ), Adriano Salis (Italia dei Valori) insieme ad una delegazione dei rispettivi Gruppi consiliari hanno incontrato nel pomeriggio (martedì) i Segretari Regionali dei Sindacati confederali Mario Medde, Enzo Costa e Francesca Ticca.
E’ stata illustrata durante la riunione la piattaforma dello sciopero generale proclamato per Venerdì 5 febbraio 2010. Il Sindacato ha posto come centrali alcune priorità per lo sviluppo e il lavoro, la riforma dello Statuto della Sardegna, il riconoscimento dello status di insularità e un Nuovo Piano di Rinascita.
C’è stata condivisione con i Gruppi del centrosinistra sull’insufficienza delle strategie dello sviluppo e del lavoro sia a livello regionale che a quello nazionale. I Capigruppo del centrosinistra hanno sottolineato come quello attuale sia un momento di forte debolezza nei rapporti fra Stato e Regione e hanno ribadito l’inadeguatezza della Giunta regionale ad affrontare la drammaticità della crisi.
Inoltre da tutti è stata sottolineata l’esigenza dell’unità e di un'unica Vertenza Sardegna, una “questione sarda“ da porre con forza all’attenzione del Governo nazionale anche attraverso una forte iniziativa popolare come quella proclamata con lo sciopero generale del 5 febbraio e conseguente manifestazione a Cagliari.
Nella foto: Mario Medde segretario regionale Cisl
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