Poderosa manifestazione dei lavoratori dell´Alcoa nell´aerostazione cagliaritana. I voli in arrivo sono stati dirottati sugli altri scali alternativi dell´Isola. Situazione tornata alla normalità dopo la conferma dell'incontro a Roma il 2 febbraio
CAGLIARI - Caos nell'aeroporto cagliaritano di Elmas questa mattina, dove centinaia di lavoratori dell'Alcoa di Portovesme, da settimane in lotta contro la decisione della società di chiudere gli stabilimenti per sei mesi, hanno letteralmnete invaso l'aerostazione. Chiuso per motivi di ordine pubblico l’aeroporto: I voli in arrivo sono stati dirottati sugli altri scali alternativi di Alghero e Olbia, con enormi problemi al traffico.
Un folto gruppo di lavoratori si sono addirittura introdotti nella pista, sostando davanti agli aeromobili. Inevitabili gli scontri con la polizia che ha cercato invano di far desistere i manifestanti inferociti. Gli operai, che hanno bloccato le partenze raggiungendo anche i gate, dove manifestano con bandiere e cori, hanno permesso lo sbarco dei passeggeri di un aereo giunto da Fiumicino.
Sono stati fatti scendere dopo oltre un'ora di attesa sul velivolo, i 131 passeggeri dell'aereo della Ryanair che sarebbe dovuto decollare alle 10.25 diretto a Treviso. Davanti a quest'ultimo velivolo si sono piazzati una quarantina di operai Alcoa di Portovesme con le bandiere. La situazione è tornata alla normalità solo dopo le 14, in tarda mattina con la comunicazione del Prefetto di Cagliari, Giovanni Balsamo, della convocazione di un vertice a Palazzo Chigi per martedì 2 febbraio, anticipando così la data gìà prevista del 5. /
SILVIO BERLUSCONI
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