Il Governo non giochi con la Sardegna: la Presidenza del Consiglio assuma decisioni rapidissime, facendo sentire la propria voce anche a livello europeo. Lo chiede Mario Bruno
ALGHERO - «Il Governo si renda conto che in Sardegna la situazione è insostenibile: ormai le vicende Alcoa e Vinyls compromettono l’ordine pubblico. Il Governo non giochi con la Sardegna: la Presidenza del Consiglio anticipi faccia sentire la propria voce anche a livello europeo». E' quanto chiede il capogruppo del Pd in regione Mario Bruno, in merito alla delicata questione di Portovesme e Porto Torres.
«Si lavori senza sosta per non dare alibi alla multinazionale e per dare concretezza ed effettività al “pacchetto energia”: costo dell’energia sotto i 30 euro a kilowattora, prezzo bloccato per tre anni così da garantire la competitività delle produzioni e certezza immediata che a Bruxelles non venga configurato come aiuto di Stato».
Basta parole e promesse anche per Vinyls. «Altrettanto forte e autorevole deve essere l’intervento del Governo nei confronti dell’Eni per il riavvio degli impianti di Porto Torres - conclude Bruno - e per l’eventuale definizione del nuovo acquirente, affidabile e serio, con logiche non elettoralistiche come quelle che, un anno fa, hanno indicato Sartor come il salvatore della chimica italiana e sarda».
Commenti