«Saremo al fianco del governo - ha confermato Ugo Cappellacci - per porre in essere tutte le iniziative fino alla requisizione degli impianti». Pronte le procedure di verifica della situazione ambientale
CAGLIARI - Delusione e sconcerto nelle parole del presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, dopo la fumata nera di
Roma, nell'incontro con i vertici dell'Alcoa in Italia e il Governo. Dietro l'angolo, infatti, rimane la chiusura degli impianti programmata per il 5 febbraio e la cassa-integrazione per oltre mille dipendenti, oltre ai danni incalcolabili per tutte le aziende dell'indotto.
E la contromossa non si fa attendere. «Fin da domani avvieremo le procedure per ogni opportuna verifica della situazione ambientale e sanitaria». Lo ha detto Ugo Cappellacci, al termine della riunione a Palazzo Chigi. «Saremo al fianco del governo - ha aggiunto - per porre in essere tutte le iniziative fino alla requisizione degli impianti. Ciascuno si deve assumere le proprie responsabilita' in una situazione molto critica, in cui sono in gioco migliaia di posti di lavoro».
Nella foto: Ugo cappellacci
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