Battuta per 3 a 0 l’Astrea Roma al Mariotti, ma l’entourage giallo rosso pensa a Domenica quando al Comunale arriverà la temibile Canzese
L’Alghero ha battuto al Mariotti l’Astrea Roma per 3 a 0. Partita infrasettimanale dei sedicesimi di Coppa Italia che l’Alghero archivia staccando il biglietto per gli ottavi di finale. Pomeriggio coperto, campo in discrete condizioni, pubblico scarso, l’orario 14,30, di Mercoledì, non ha permesso si tifosi di seguire la partita peraltro scontata nel risultato finale. L’Aghero aveva già vinto a Roma per 3 a 1, questo risultato ha condizionato non poco il rendimento dei giocatori mandati in campo da mister Alvardi. Formazione rattoppata per l’assenza dei titolari Corsi, Bocchino, Fruguglietti, Blanco, Gadau, Bocchino, Rubino. In campo possiamo affermare c’era l’Alghero 2, con in porta Pirangeli, difesa composta da Chiarenza, Salaris, Spagnuolo, esterni Mulas e Guberti, a centrocampo Malfitano, Carlone, Enna, in attacco Stocchino e Federici. L’Astrea si è opposto schierando in campo un 4-4-2 che nel primo tempo ha fatto un gran bea figura. I Romani hanno messo in evidenza validi giocatori, Restani, Milana, Aglitti, Piccolo, per citarne alcuni, che nel primo tempo non hanno consentito all’Alghero di avvicinarsi alla porta difesa da Iacomini. L’Astrea ha sempre pressato il portatore di palla dell’Alghero, stroncando sul nascere l’azione dei padroni di casa, spesso votati a calciare palle lunghe, e poco propensi a cercare il fraseggio o l’uno-due che mettesse in movimento le punte faccia alla porta. Primo tempo che si chiude con un nulla di fatto e con scarsissime note sul taccuino del cronista. Nella seconda frazione di gioco l’Alghero cera le giocate in velocità, da profondità alle sue azioni e in questo modo passa in vantaggio con Massimo Malfitano al 6° minuto di gioco. L’Astrea accusa il colpo, si disunisce e lascia spazi nei quali l’Alghero domina: si vede pimpante e tonico Enna, Guberti si propone con insistenza sulla fascia destra, la circolazione della palla è buona. Non a caso arriva la seconda marcatura con Stocchino che infila l’incolpevole Iacomini da posizione molto angolata. A questo punto la partita non ha più storia, per i giocatori romani dell’Astrea, quasi tutti agenti o ispettori della Vigilanza carceraria, è notte fonda. L’Alghero insiste, gioca sul velluto, si riassapora la gioia del gol in casa dopo oltre un mese. L’Alghero mette a segno la terza marcatura allo scadere del tempo regolamentare con Guberti. A fine partita Luigi Alvardi è moderatamente soddisfatto: «vincere fa sempre bene, ma siamo preoccupati per l’incidente a Chiarenza, forse si è stirato, con i problemi che già abbiamo questo è un colpo in più che non ci voleva. Abbiamo fatto esordire due giovanissimi come Caddeo e Gaias e questo fa piacere perché la società ha investito molto sul settore giovanile. Siamo tutti concentrati per la gara di Domenica contro la Canzese -continua Alvardi- speriamo bene, speriamo di recuperare qualche infortunato, perché Domenica è importante solo il risultato, il bel gioco posiamo lasciarlo agli altri. Infatti la partita dell’Astrea è passata quasi inosservata, tutti, dirigenti, giocatori e pubblico aspettano con trepidazione Domenica la vice capolista Canzese, un osso duro che fa paura».
Ecco le formazioni scese in campo. Alghero: Pierangeli, Chiarenza, Salaris, Mulas, Spagnulo, Guberti, Malfitano, Carlone, Federici, Stocchino, Enna. A Disposizione Corsi, Caddeo, Fruguglietti, Gaias, Pienotti, Rubino, Ruotolo.Allenatore Luigi Alvardi
Astrea Roma: Iacomini, Massa, Gianfranceschi, Palermo, Fratello, Restani, Peconi, Piccolo, Perrone, Aglitti, Milana. A disposizione: Moranti, Narcisi, Ronzani, Giuliani, Fileni, Signorelli, Toscano. Allenatore Carnesecche.
Nella foto un’azione di gioco
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