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Antonio Sini
28 novembre 2004
Calcio, il Fertilia passa a Sorso con autorità
Capolista sotto di due reti, ribalta il risultato grazie a una prova superlativa del gruppo e ai correttivi tattici di Gavino Scala

ALGHERO - Il Fertilia ha vinto a Sorso per 3 a 2. E’ stata una partita durissima, giocata in un clima pesante, che ha visto i ragazzi del Presidente Ferroni far valere la legge dei più forti. La battaglia è costata cara perché il Fertilia ha pagato pegno: espulsi dal campo Capelli e del Prete, ma anche in nove effettivi in campo i ragazzi di Scala si sono fatti valere. Ora i canarini sono sempre solitari in vetta con 23 punti e cominciano a far vedere a tutti i pretendenti alla vittoria finale che si fa sul serio. A Sorso il Fertilia dopo 5 minuti perdeva per 1 a 0, risultato che diventava ancora più pesante tre minuti più tardi quando Santoni portare a due le reti di vantaggio dei locali. Poteva essere il colpo del Ko, invece il Fertilia non ha perso la testa e ha incominciato a inseguire una partita che si era messa subito male. Ci pensava Marco Angioi a dimezzare lo svantaggio al 34°. Ma la chiave di tuta la partita è stata la correzione in corsa effettuata da mister Scala: Setti entra al posto di Simula, Fiori per Angioi, Pittalis per Chieffi. La partita cambia volto. Il pallino è sempre nelle mani di Del prete e compagni che cominciano a pressare il Sorso che soffre le giocate del Fertilia, sempre veloci e sempre ficcanti. Il Sorso soccombe all’85° quando Fiori, l’altro baby mette in rete di testa un gran cross di Piredda. E’ il pareggio che galvanizza il Fertilia e fa salire di colpo la temperatura dentro il campo e in tribuna, sue gradinate della “piramide”. Con nove giocatori in campo, autentici leoni, il Fertilia “schianta” il Sorso sulla tenuta atletica, sul ritmo: al 92° Del Prete mette a segno la rete che vale la vittoria. Ma vengono presi di mira dal pubblico, giocatori ospiti e l’arbitro che perde la testa, e allontana dal campo del Prete solo perché spiegava che un calcio d’angolo non c’era. Il finale e tutto da dimenticare, falli spintoni e alla fine il contatto fisico evitato grazie al buon senso dei più, presenti all’interno del campo. «Sono entusiasta di questo gruppo-afferma Gavino Scala- abbiamo vinto non una partita, ma una battaglia su un rettangolo di gioco, il Sorso ci teneva a vincere contro di noi, ma oggi i miei giocatori hanno dato prova di temperamento e di vigore fisico, a dimostrazione che si sta lavorando bene».
Nella foto: Gavino Scala
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