Per i sardi il problema più grave è sicuramente il posto di lavoro, e ciò ha probabilmente influenzato l’opinione pubblica che per questo motivo, come si evince dai risultati di questo sondaggio, non sembra avere molta fiducia nell’amministrazione regionale
CAGLIARI - Ekma Ricerche ha presentato i risultati di un sondaggio commissionato da "ilClandestino" relativo alla Regione Sardegna, attraverso il quale si è cercato di valutare sia il comportamento dell’attuale classe politica regionale che i problemi ancora presenti nell’Isola. I dati pubblicati nel numero 26 de "ilClandestino" sono relativi al sondaggio telefonico realizzato in un periodo che va dal 24 al 26 Novembre 2004. Il metodo di rilevazione è stato adottato su 1.000 casi rappresentativi della popolazione dai 18 anni in su residente nella regione Sardegna con interviste telefoniche C.A.T.I..
Agli intervistati sono state poste quattro domande: alla prima domanda «Lei quanta fiducia ripone nel Presidente della sua Regione, Renato Soru?» la maggior parte degli intervistati, più esattamente il 47,1%, ha risposto positivamente (il 47% negativamente; il 5,9% non sa o non risponde). Alla seconda domanda «Lei quanto si ritiene soddisfatto dell´operato che il Presidente della sua Regione, Renato Soru ha svolto fino ad oggi?» il 43,3 % dei sardi ha risposto positivamente (51% negativamente; l’8,7% non sa o non risponde). Alla terza «Lei quanto si ritiene soddisfatto nell´operato che la Giunta Regionale ha svolto fino ad oggi?» solo il 40,4% è soddisfatto (il 51,7% non è soddisfatto; il 7,9 non sa o non risponde). Infine all’ultima domanda «Quali sono gli interventi che la Giunta Soru dovrebbe affrontare al più presto nella Sua regione?» i sardi non hanno dubbi: il 52,2% ha risposto il lavoro. Al secondo posto troviamo viabilità e traffico (30,4%) e al terzo interventi sull’ambiente (20,7%).
I risultati sembrano evidenziare un certo pessimismo sul momento che si sta vivendo in Sardegna. Il problema più grave per il quale i cittadini chiedono una soluzione immediata è sicuramente il posto di lavoro, e ciò ha probabilmente influenzato l’opinione dei sardi che per questa carenza non sembrano riporre molta fiducia nell’amministrazione regionale. Sicuramente le scelte e le leggi approvate nella prima parte del mandato, importanti ma rivoluzionarie, non hanno certo favorito una crescita di consensi nei confronti del centro-sinistra ma, come si attendono tutti gli elettori dell’ex patron di Tiscali, i benefici di questa politica potrebbero essere ben visibili nei mesi a venire.
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