L´Agenzia Regionale per la Protezione dell´Ambiente Sardegna rischia la chiusura di molte delle sue attività. Quasi la metà del presonale è precario e fra 2 giorni scadono i contratti
SASSARI - L'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Sardegna (Arpas), è lo strumento fondamentale per la programmazione, l'attuazione delle politiche ambientali della Regione e supporto tecnico di Amministrazioni ed Enti locali. Dal primo luglio però rischia la paralisi di alcune fondamentali attività che, nel Dipartimento di Sassari, sono condotte dal personale precario con contratti CO.co.co.
Le attività principali sono: quelle relativa alle bonifiche ed in particolare della bonifica del sito di Porto Torres; la quasi totalità delle attività laboratoristiche e di analisi dei campioni raccolti; l’intervento sulle emergenze ambientali legate alle fioriture delle alghe (in particolare ad Alghero); la parte preponderante dei monitoraggi sulle componenti ambientali; le attività relative all'inquinamento elettromagnetico; i controlli relativi alle acque di balneazione e al loro inquinamento; le emergenze ambientali relative alla pressione turistica; le attività relative all'inquinamento acustico, ed altre ancora.
Come se non bastasse il servizio è garantito dal Dipartimento di Sassari anche per la Provincia di Olbia – Tempio, solo dal personale in forza a Sassari che dispone di un organico ad oggi ancora insufficiente, anche solo per il territorio di competenza, addirittura il 60% della dotazione organica prevista. Di tale personale circa il 40% è precario, si arriva all'80% se si considera il solo personale laureato non dirigenziale.
Se alla fine del mese l'ipotesi di non rinnovo dei contratti venisse confermata, si concretizzerebbe una riedizione dell’emergenza vissuta ai primi dell’anno. Tutte queste problematiche, in ordine alla tutela del Territorio e dei cittadini e al mantenimento dei livelli occupazionali (avvalendosi, tra l’altro, di figure altamente professionalizzate e con grande conoscenza del nostra territorio), sono state rappresentate alla Giunta Regionale, attraverso una relazione dettagliata del Direttore Generale dell’Arpas negli ultimi giorni del 2009. La Giunta Regionale ha preso «atto della situazione di emergenza rappresentata nella relazione del Direttore generale» dell’Arpas ed ha dato mandato allo stesso «di porre in essere gli atti di competenza nel rispetto delle procedure di legge». Il rischio sarebbe «l'inevitabile chiusura di rilevanti linee di attività con conseguente interruzione di pubblico servizio».
Ma, nonostante questo, a tutt’oggi, non si ha nessuna notizia e/o certezza sul rinnovo dei contratti ai precari e sull’avvio dei piani di stabilizzazione nell’Arpas. La Fp Cgil ha chiesto la proroga dei contratti senza ottenere risposta ne dal Presidente della Giunta Regionale, ne dall’Assessorato Ambiente.
Commenti