Il Capodanno 2005 vedrà il progetto Urban Sax –“città acustica” concepito di volta in volta nel segno di una preziosa unicità. Lo spettacolo partirà già da mezzogiorno, ora in cui alcuni degli oltre 50 artisti, sparsi quasi a sorpresa per il centro storico, andranno a scandire, con un breve assolo, le ore che precedono lo spettacolo della sera
ALGHERO - Hanno visitato ogni angolo del vecchio continente, per spingersi poi oltre l’Europa, passando per città come Tokyo e Dubai e toccando le sponde di paesi come l’Indonesia e il Libano. E sempre con lo stesso intento: non solo esibirsi e basta, bensì diventare naturale integrazione dei luoghi. Per alcuni potrebbe apparire semplice, difficilissimo e incomprensibile per altri, ma lo spettacolo “Girats per una nit”, che gli Urban Sax proporranno per la notte di Capodanno, segue il medesimo approccio artistico in tutti i luoghi visitati fin’ora. Il gruppo di musicisti e danzatori francesi lavora, infatti, in questa maniera dal 1973. Il suo fondatore e direttore artistico, Gilbert Artman, raffinato musicista parigino, ha trasformato negli anni il concetto tradizionale di spettacolo, sviluppando, insieme ai suoi collaboratori, l’idea che ogni performance deve legarsi all’ambiente che la ospita. In questa maniera è possibile esaltare le caratteristiche musicali e artistiche del gruppo e le peculiarità architettoniche e culturali del luogo. La scelta è sempre la stessa: creare uno spettacolo completo, in un’abile fusione, tra reiterazioni “in crescendo”, di movimento, spazio e suono.
Alghero, che si offre al visitatore come soglia ideale, affacciata sul mare, aperta e accogliente, ma pur sempre protetta da una poderosa cinta muraria, ha dato agli Urban Sax un’enorme quantità di spunti per la notte, che ci farà scivolare nel 2005 e che renderà la nostra città il fulcro della festa più spumeggiante dell’anno, grazie anche alla presenza dei fuochi d’artificio con musica della Parente Fireworks e al concerto del grande Umberto Smaila. In molti resteranno sorpresi, perché già il numero dei palchi, ben quattro, fa intuire che al porto cittadino sarà allestito uno spettacolo dalle molteplici sfaccettature. Il progetto Urban Sax –“città acustica”, concepito di volta in volta nel segno di una preziosa unicità, partirà già da mezzogiorno, ora in cui alcuni degli oltre 50 artisti, sparsi quasi a sorpresa per il centro storico, andranno a scandire, con un breve assolo, le ore che precedono lo spettacolo della sera.
Sui palchi, sui quali musicisti, danzatori e coristi giungeranno attraverso una progressiva intensificazione di ritmi, suoni e sfavillanti giochi di luce, saliranno anche artisti locali, perché l’integrazione nell’architettura urbana è il primo passo, al quale fa, però, sempre seguito la scelta di collaborare con artisti del posto. Durante alcune settimane di prove è stato così possibile assistere ad un evento quasi straordinario: lo scoglio linguistico (tra francesi che non parlavano italiano e viceversa) è stato superato attraverso l’arte, unico mezzo di comunicazione inequivocabile, che ha permesso di svincolare il rapporto di collaborazione dai canali comunicativi tradizionali e dato così un motivo in più per conoscere meglio la cultura dell’intera isola.
Gli Urban Sax, nella fattispecie Gilbert Artman insieme al direttore di produzione Boris Vecchio dell’Associazione “Sarabanda”, hanno perciò deciso di passare al setaccio le tradizioni culturali di tutta la Sardegna, scoprendo così delle affinità con le ancestrali figure artistiche dei Mamuthones, da subito entusiasti per la partecipazione al Capodanno algherese. Il gruppo di Mamoiada dell’Associazione Atzeni-Beccoi sarà presente quindi a quest’esaltante festa di Capodanno, alla quale prenderanno parte anche musicisti e sassofonisti provenienti dall’area sassarese e danzatori e allievi delle scuole di danza contemporanea di Alghero e Sassari. A questi artisti, numerosi ed entusiasti, che vedremo insieme agli Urban Sax la sera del 31, si aggiungeranno anche i coristi del Coro Polifonico di Alghero e dell’Associazione Polifonica di Olmedo “Incantos”.
Per alcune scenografie è stato, inoltre, fondamentale garantire la presenza d’esperti speleologi, come quelli dell’Associazione Speleologi di Sassari, ai quali si aggiungono le importanti collaborazioni dell’Associazione sportiva “Arabesque” e quella dell’Associazione Bandistica di Villanova Monteleone.
Notevole è stata anche l’attiva partecipazione di molte persone, enti, uffici pubblici e associazioni che hanno mostrato disponibilità per garantire la riuscita del Capodanno, che questa volta sarà anche, forse più che per altre edizioni, un omaggio ad Alghero e alla Sardegna.
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