Più di tutti parlano i numeri, eccoli nel dettaglio, il mister dell’Alghero mette d’accordo tutti, anche quelli che sono contro a priori
ALGHERO - L’Alghero si appresta a lasciare un 2004 da incorniciare. Una squadra che ha vinto il campionato di Eccellenza, ritornando nel calcio che conta dopo un ventennio di anonimato. L’Alghero riassapora il gusto di vincere sbaragliando il campo ad avversari quotatissimi alla vigilia che si chimavano Tempio, Tavolara. Una società composta da un quadrunvirato, Columbano, Giorico, Sechi, Enna, che consegna alla città di Alghero un ruolo prestigioso nel calcio semiprofessionistico. La figura che domina la copertina di questo favoloso libro della promozione, è Luigi Alvardi. L’allenatore arrivato da Roma in punta di piedi, sicuramente timido ed introverso, in una piazza, quella Algherese, mai stata tenera con gli allenatori. Alvardi si presenta subito come grande lavoratore, restituisce ad ognuno il suo ruolo, chiede e ottiene la separazione fra amicizia e lavoro finalizzato al raggiungimento dei risultati: insomma una squadra di dilettanti si trasforma in una squadra di quasi professionisti. Si badi bene che qui non stiamo esaltando la figura di un allenatore oltre i suoi meriti, ma lo si sta facendo dopo aver analizzato i numeri che depongono a favore di quest’uomo, spesso criticato aspramente, da noi per primi. E’ il calcio, e l’allenatore è il parafulmine di tutto: quando si vince è merito dei giocatori, quando si perde è colpa del tecnico! Alvardi non si sottrae a questa regola. Ma ecco i numeri che lasciano di stucco tutti, anche il più incallito degli Alvardi –no, a prescindere. Nel campionato di Eccellenza, Alvardi ha portato a casa 62 punti su 30 partite giocate, ne ha vinte 28, pareggiate 8, perse 4. Il cammino in casa è stato eccellente, ha vinti 11 volte, ha pareggiato, 3 volte, ha perso una sola volta. In trasferta ha vinto 7 volte, 5 volte pareggiato, perso 3 volte, compresa la sconfitta di Oristano all’ultima di campionato con la promozione in tasca. L’Alghero ha realizzato la bellezza di 51 reti, e ne ha subito solo 18, la miglior difesa in assoluto del campionato, +2 in media inglese. Vittoria del campionato, promozione in D fra lo stupore degli addetti ai lavori, e l’Alghero con Luigi Alvardi ritorna nel calcio che conta.
E siamo ai giorni nostri. Parte l’avventura del campionato di serie D, all’Alghero matricola, pochi prestano attenzione, ma la squadra parte come un razzo e sorprende tutti: dopo sei giornate di campionato è solitaria in vetta con 15 punti. Qualcuno si accorge che l’Alghero c’è e ci sarà a dire la sua anche in questo campionato. Giuseppe Sechi e Riccardo Giorico “vogliono” provarci, il mister non si tira indietro la squadra neanche. Arrivano le brucianti delusioni in casa per sconfitte che si potevano evitare con un po di accortezza, mentre fuori casa l’Alghero è imbattibile. E ricompare il partito dell’Alvardi-no, ma ancora una volta sono i numeri che danno ragione al mister romano, e nel calcio si ha voglia di sbraitare, alla fine sciorinando i numeri si può sgretolare anche una montagna! Alla fine del girone di andata del campionato nazionale di Serie D su 17 partite giocate l’Alghero ha totalizzato 31 punti, ha vinto 9 volte, ha pareggiato 4 volte, ha subito 4 sconfitte. In casa al Mariotti ha vinto 4 volte, pareggiato 2, perso 3 volte, e qui sta il neo dell’Alghero di Alvardi di quest’anno. Ma in trasferta è stato eccezionale: ha vinto 5 volte, ha pareggiato 2 volte, è stata sconfitta una sola volta. L’Alghero ha realizzato 26 reti e ne ha subite 15.
L’Alghero si trova al quarto posto in piena zona play off e nel girone di ritorno promette scintille, dopo l’acquisto di Giammario Rassu, Esteban Saccheto e Francesco Candido. Per concludere ecco cosa ha portato a casa sino a oggi Luigi Alvardi da quando guida l’Alghero: su 47 partite ufficiali di campionato ha totalizzato 93 punti, ha vinto 27 partite, ne ha pareggiate 12, ne ha perse 8. In casa ne ha vinte 15, , pareggiate 5, perse 4. Fuori casa ne ha vinte 12, pareggiate 7, perse 4, ha realizzato 77 reti e subito 33. Questo è il cammino dell’Alghero 2003-04 targata Luigi Alvardi, poco incline ai compromessi, introverso, non si esalta quando può, gestisce bene i passi falsi con una grande sofferenza interiore, vorrebbe dare spettacolo con la “sua” Alghero ma è difficile in un campionato zeppo di marpioni e mestieranti. In bocca al lupo per il proseguo mister e se puoi regalaci un altro sorriso!
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