Secondo il musicista Mariano Melis l’inserimento dell’ex presentatore di “Colpo Grosso” non si integrerebbe con l’insieme della proposta culturale della manifestazione catalana
ALGHERO - Organizzare un evento come il Capodanno algherese non è certo cosa semplice e diventa impossibile accontentare tutti. Tra i delusi raccogliamo l’esternazione di Mariano Melis, conosciuto musicista nonché collaboratore in passato di altre edizioni del Cap d’Any, che ha indirizzato le proprie perplessità al nuovo Commissario dell’Azienda Autonoma di Soggiorno, dott. G.Carlo Muntoni.
“Desidero esprimerle tutto il mio disappunto - scrive Mariano Melis - per come ha gestito la trattativa e la proposta fatta da me e dagli altri amici che lei ha più volte incontrato, prima a Cagliari e poi nel suo nuovo ufficio di Alghero. In base alle sue precise indicazioni ho lavorato, molto e con passione, facendo tesoro delle sue parole e rimanendo, inizialmente, affascinato dalla sicurezza e determinazione che lei ostentava, usando espressioni del tipo : “Taglio con il passato…”, “Evento unico…”, “Guardate le cose con gli occhi di un bambino…”.
“Ora la domanda più spontanea sarebbe : “ Ma cosa c’entra allora Umberto Smaila? Non è un taglio con il passato! Non è un evento unico!Non è un Concerto!
Ma invece la domanda che pongo al dott. Muntoni è un’altra : Perché gli Urban Sax?. Perché mischiare questo evento così altamente qualificante e unico che io per primo le ho sottoposto e presentato, interpretando e seguendo alla lettera i suoi suggerimenti. Perché mischiare, perché svalutare così un evento di questa portata che lei sa benissimo quale costo abbia e quale alta professionalità rappresenti? Perché confondere, mescolare, fare un guazzabuglio? Un abbinamento che squalifica un evento davvero unico come “Urban Sax” che non può essere miscelato con un Concerto che non è un concerto. Umberto Smaila fa tutt’altro che concerti”.
Secondo Mariano Melis la figura di Smaila sarebbe quella di un intrattenitore, di un imbonitore di folle che in Sardegna ha trovato terreno fertile, senza entrare nel merito delle sue capacità artistiche, niente più di questo. In un contesto che i mass media in questi giorni descrivono altamente culturale con Cervantes – lo Frasso, Pinuccio Sciola, Urban Sax cosa c’entra l‘ex presentatore di “Colpo Grosso“? Quale apporto culturale ed economico può dare alla città?
"Possibile - conclude Melis - che nessuno evidenzi questa enorme contraddizione, questa scelta assolutamente inopportuna che scredita e sminuisce il valore degli altri artisti coinvolti?".
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