E’ stata trovata piena consonanza di intenti e si è deciso di attendere la comunicazione definitiva dell´ Avvocatura dello Stato in merito alla sospensione dell´ efficacia del decreto ministeriale dell´ 8 novembre scorso, senza compensazione finanziaria a carico dello Stato
ROMA - Piena sintonia tra Governo e Regione Sardegna sul futuro della continuità territoriale per i sardi. A sostenerlo è il Viceministro Mario Tassone al termine di un incontro svoltosi nel Ministero delle Infrastrutture e Trasporti tra il presidente della Regione Renato Soru e l´ assessore ai Trasporti Sandro Broccia. Nella nota del Ministero si legge che è stata trovata piena consonanza di intenti e si è deciso di attendere la comunicazione definitiva dell´ Avvocatura dello Stato in merito alla sospensione dell´ efficacia del decreto ministeriale dell´ 8 novembre scorso, attraverso il quale si era previsto un nuovo regime concernente 18 rotte, senza compensazione finanziaria a carico dello Stato. «Il suddetto decreto - ha sottolineato Tassone - sara´ difeso con tenacia nelle sedi competenti, fino alla definitiva pronunzia di merito. Allorché l´ Avvocatura avrà chiarito la portata dell´ ordinanza del Tar Lazio del 13 gennaio, verranno assunte, anche in questo caso d´ intesa con la Regione Sardegna, le opportune determinazioni amministrative. Preso atto che, su alcune rotte, il quadro è in evoluzione sin dai prossimi giorni, è allo studio - ha concluso Tassone - una soluzione che tenga conto delle esigenze delle parti, nonchè delle aspettative dell´ utenza».
C’è da aggiungere che Broccia, in questi giorni, ha anche risposto alle domande di alcuni consiglieri regionali che fanno parte della Quarta Commissione del Consiglio regionale, Trasporti, Enti Locali ed Urbanistica. L’assessore ai Trasporti, infatti, aveva risposto alle domande circa la mancanza di finanziamenti per la continuità territoriale. Aveva ribadito ciò che precedentemente era stato sottolineato e cioè che né per le persone, né per le merci vi è denaro messo a disposizione dallo Stato, questo perché per 4 anni la Regione non ha utilizzato i fondi disponibili, perdendone circa 60 milioni di euro.
Intanto in questo mare magnum di accordi e disaccordi, di promesse e disdette, le associazioni dei sardi, sparse per le varie città d’Italia, annunciano battaglia. Pare infatti che i gruppi di sardi stiano organizzando delle manifestazioni e minaccino di bloccare alcuni aeroporti. La protesta sembra dimostrare disappunto contro Alitalia (per il ricorso presentato al Tar) e soprattutto contro Airone che, oltre ad aver offerto un servizio carente negli ultimi anni, ha, anch’essa, presentato un ricorso al Tar.
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