Cgil Cisl e Uil sollecitano dalla Regione un programma straordinario contro la disoccupazione giovanile. I sindacati chiedono un incontro con le parti sociali
CAGLIARI - Lunedì 7 febbraio 2010 le Segreterie regionali di Cgil Cisl e Uil si riuniranno in via straordinaria per mettere a punto una serie di iniziative e proposte per sollecitare dalla Regione l’attuazione di un Programma straordinario contro la disoccupazione giovanile, più volte richiesto dai Sindacati alla Giunta. «Di fronte alla drammaticità della disoccupazione giovanile in Sardegna, che con il suo 44,7% (15/24 anni, dato 2009) purtroppo primeggia sia a livello nazionale che europeo, non si possono attendere fatalisticamente i tempi della ripresa economica» è l'allarme lanciato dalle organizzazioni dei lavoratori.
«Al contrario - dicono i sindacati - è necessario mettere in campo urgenti azioni per la promozione e creazione di opportunità di lavoro destinate a tutte le tipologie del mondo giovanile: operai qualificati e non, diplomati, laureati. Insomma un vero piano straordinario pluriennale di contrasto alla disoccupazione giovanile. I giovani sono, infatti, nell’Isola l’anello più debole del sistema di sicurezza sociale. Per la quasi totalità, in quanto inoccupati, non hanno copertura alcuna sul versante degli ammortizzatori sociali. Dunque, senza lavoro e privi di qualsivoglia strumento di integrazione di reddito».
Cgil Cisl e Uil chiedono alla Regione di convocare un incontro con le parti sociali per discutere di questa emergenza e per adottare, conseguentemente, i provvedimenti urgenti e straordinari utili a contrastarla. Finora, lamentano che «gli strumenti messi inn campo non siano stati sufficienti per raggiungere lo scopo» sia da parte dell'esecutivo regionale, sia da quello nazionale.
Nella foto: il segretario regionale Cisl, Mario Medde
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