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Stefano Idili 14 febbraio 2005
Pais, turismo culturale svolta per economia locale
Continua il dibattito sull’importante tema del lavoro. Le allarmanti cifre sulla disoccupazione non possono lasciare indifferenti, per questo i nostri amministratori provano ad esaminare la situazione algherese e fornire delle soluzioni


ALGHERO – Disoccupazione che fare? La centralità di questo argomento è evidente a chiunque, in considerazione anche del fatto che sviluppo e crescita di un territorio, con incredibili potenzialità come quello algherese, sono imprescindibilmente legati all’aumento del numero degli occupati. Il capogruppo in consiglio comunale di Alleanza Nazionale, Michele Pais è intervenuto sull’argomento provando ad esaminarlo in alcuni sui aspetti e ad offrire delle soluzioni. In partenza Pais illustra la situazione generale in cui il meridione d’Italia si trova invischiato e dunque anche Alghero «il fenomeno della disoccupazione giovanile nel sud ed in particolar modo in Sardegna è un problema che è andato via prendendo dimensioni allarmanti. Le cause sono da ricercarsi, non nella insularità della terra in cui viviamo, che se utilizzata bene può essere il nostro punto di forza, ma esclusivamente nelle scelte sbagliate e per la miopia degli amministratori che hanno puntato su modelli di sviluppo, assolutamente inadeguati, che si sono dimostrati dei boomerang. A ciò si aggiunga - continua Pais - che la Sardegna, dal punto infrastrutturale, è la Regione d´Italia più arretrata assieme alla Calabria. Non abbiamo una rete viaria e ferroviaria degne di questo nome. Senza parlare, poi, del costo del carburante e dell´energia elettrica, maggiore circa del 30% rispetto al resto d´Italia. In questa situazione, come si può sperare in un rinvigorimento dell´economia? Si mina, nel nascere, la competitività delle aziende sarde e la possibilità per un giovane, non solo di trovare una occupazione stabile nella propria terra, ma anche di cimentarsi in una qualsiasi attività autonoma od imprenditoriale».L’aggravarsi della situazione vede svilupparsi una preoccupante “emigrazione dei cervelli”. Infatti un nutrito numero di giovani preparati, laureati abbandona Alghero per cercare fortuna altrove, ma soprattutto anche chi prova a rientrare, dopo anni di studio e formazione, per integrarsi nel sistema lavorativo, non riesce a trovare una degna sistemazione. «Il 3% dei giovani algheresi ogni anno miei coetanei, sono costretti ad emigrare in altre regioni d´Italia o all´estero. E´ un dato - afferma Michele Pais - che dovrebbe far riflettere tutti e impegnare tutte le istituzioni, ai vari livelli, nella ricerca di soluzioni concrete, senza creare false illusioni come spesso, da troppo tempo, sta accadendo. Mi voglio riferire ai progetti occupazione finanziati con le leggi regionali 37 e 11 che, se è vero che danno una risposta per l´immediato, costituiscono una condanna di intere generazioni alla condizione di assoluta precarietà». Un fatto rilevante è che in tutta Europa i luoghi con predisposizione turistica stanno investendo in modo preponderante nella Cultura, in tutte le sue forme: teatro, musica, mostre, cinema, gastronomia. Pais, proseguendo, afferma che anche «questa maggioranza è assolutamente convinta sull´opportunità di investire sulla cultura: Alghero Territorio Museo è un progetto complesso che ormai è una realtà, sul quale questa maggioranza ripone molte aspettative. Ritengo che il turismo culturale sia quello che possa dare maggiori ritorni per l´economia locale».
Mentre per quanto riguarda lo sviluppo dell’urbanizzazione turistica, atta a creare posti di lavoro, il portavoce algherese di An ritiene che «le seconde case non possano essere una risposta valida alla domanda turistica. Sono però convinto che sia un grave errore demonizzare una industria che comunque negli anni ha sopperito alla forte deficienza di posti letto e dalla quale moltissime famiglie algheresi hanno vissuto. Alberghi e seconde case non sono incompatibili, ma anzi si integrano nell´ambito di un offerta più ampia possibile».
In conclusione Michele Pais esplicita la volontà della maggioranza e del partito di fare il possibile perché questa situazione di stagnazione economica in cui si trova Alghero si sblocchi, anche viste i notevoli margini di crescita del nostro territorio.
«Io sono convinto che i sardi siano seduti su un forziere pieno "d´oro e diamanti" ma di cui non sono mai riusciti a trovarne le chiavi. E sicuramente il turismo, in senso lato, è, se non l´unica chiave capace di aprirlo, una delle chiavi più importanti. Abbiamo la fortuna di avere un territorio e un mare unanimenente riconosciuto tra i più belli del mondo. Ma per fare turismo ciò evidentemente non basta. Alghero – continua Pais - se vuole essere una città apprezzata dai turisti, deve essere, prima ancora, vivibile dagli algheresi. In questo senso assumono un´importanza fondamentale il decoro della città, la pulizia, le manutenzioni. Solo dopo si può pensare di fare turismo e costruire alberghi.
Oggi Ryanair assicura la vera continuità territoriale con l´Europa. E´
Sicuramente un'opportunità che Alghero non può sciupare, e che se sfruttata al meglio può essere la vera chiave di volta per l´economia algherese. In quest´ottica, per attrarre e conservare i flussi turistici nella nostra città, assume una grande importanza la programmazione. Devo dire che – conclude Pais - quest´Amministrazione, sin dal suo insediamento, ha dato molta importanza a questo aspetto, ponendo la programmazione turistica come punto primario nell´agenda di governo: si pensi al Festival Alguer, al Fesival del Folcklore, al Natale e Capodanno, alla Settimana Santa nonchè alla partecipazione del Comune alle maggiori fiere del turismo europee.
Per quanto ci riguarda, AN è molto sensibile su questo argomento, tanto da farne un punto qualificante della propria azione politica.
In questo senso è da leggersi il forte impegno di AN, che è condiviso
dall´intera maggioranza, di concepire il PUC in fase di elaborazione con una forte caratterizzazione turistica».


Nella foto: Michele Pais
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