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Antonio Sini 23 aprile 2011
Calcio: C’è spazio per pensare al futuro Alghero
Dopo la sbornia della vittoria inebriante e passati i giorni dell’entusiasmo c’è da programmare il futuro fatto da dirigenti e da una società strutturata ex-novo


ALGHERO - Il La Palma Alghero ha vinto il campionato di Promozione, per lei c’è l’Eccellenza il prossimo anno. Ora, da oggi in poi c’è da vedere se il piano messo in cantiere dal La Palma si materializzerà. C’è la volontà di cambiare nome al sodalizio della borgata della Nurra per investirla ufficialmente del nome di Alghero. Oggi però è quantomeno incauto lanciarsi in previsioni su assetto societario e su nomi che sulla carta, quella ufficiale ancora non c’è. In Federazione a Cagliari c’è la registrazione del La Palma Alghero, cambiare il nome è fattibile, basta una richiesta scritta della dirigenza in carica, del Presidente in carica. E il Presidente in carica si chiama Fois, anche se quello in pectore, Bruno Meloni comincia a pensare da Alghero.

E il La Palma salirà sull’altare per essere sacrificata in nome dell’Alghero che non c’è più, spazzato via dai professionisti e dalla carta geografica del calcio a ogni livello. L’opposizione alla scomparsa dell’Alghero calcio, ha fatto sussultare Bruno Meloni che ha trovato uomini in campo e risorse per portare il La Palma Alghero a vincere e programmare il futuro. Alghero ora spera, spera nell’entusiasmo ritrovato di Bruno Meloni, che è bene dirlo, da solo non può caricarsi il fardello della programmazione del campionato di Eccellenza. Da oggi c’è solo da verificare chi darà una mano a Bruno Meloni, posto che dietro le quinte i nomi si fanno ma ogni volta che sono stati resi pubblici hanno preteso la smentita formale.

E allora dopo la sbornia della vittoria inebriante e sicuramente di alto valore, passati i giorni dell’entusiasmo c’è da programmare il futuro. E per evitare i chiacchiericci da bar, le insinuazioni che inesorabilmente si rincorrono in queste circostanze, è bene rendere pubblici nomi e cognomi di tutti gli attori che si proporranno per la rinascita dell’Alghero. Alghero senza squadra che la rappresenti è un po un’anomalia che non trova spiegazione razionale. Ma l’Alghero, quello che tutti abbiamo conosciuto, amato, osannato e seguito per una vita non c’è più. Quello che sta per nascere è un “innesto a spacco” su portainnesto preesistente.

Il La Palma offrirà la sua linfa per far sviluppare un nuovo albero, si chiamerà Alghero, ma sia ben chiaro a tutti che l’originale, quello che ha contribuito alla storia del calcio sardo, non c’è più. Una ragione che spiega il perché il numeroso pubblico di fede giallorosa abbia quest’anno disertato il Mariotti in maniera massiccia. E la rinascita dell’Alghero deve passare attraverso il recupero degli sportivi, degli appassionati che di colpo non possono essersi volatilizzati. Tutto dipenderà da cosa si saprà mettere in campo, per fungere da catalizzatore verso il pubblico di una città, che dal Mariotti deve essere attratto. Un progetto ambizioso, costoso e forse lungo, che vale la pena tentare.

Foto d'archivio
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