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Gianni Marti
22 febbraio 2005
Continuità, Meridiana e Airone si avvicinano
I contatti sarebbero già in fase avanzata, grazie anche all’amicizia di lungo corso tra l’amministratore delegato del vettore sardo, Giovanni Sebastiani, e il proprietario di Airone, Carlo Toto

ALGHERO - E’ tornata d’attualità la tanto discussa questione della continuità territoriale sarda. In questi giorni, infatti, si inizia a parlare di un concreto avvicinamento fra Airone e Meridiana. Le due compagnie che da diversi anni operano negli scali aeroportuali sardi sembra che stiano convergendo su posizioni simili per far fronte alle nuove disposizioni che saranno presenti del Decreto Lunardi di prossima attuazione. A darne notizia è l’importante magazine nazionale “Finanza & Mercati” nel quale è stato annunciato che «i contatti sarebbero già in fase avanzata, grazie anche all’amicizia di lungo corso tra l’amministratore delegato del vettore sardo, Giovanni Sebastiani, e il proprietario di Airone, Carlo Toto». I motivi che avrebbero portato all’unione sono diversi. Non ultimo la possibilità, una volta risolto il problema della continuità, di evitare lo scontro diretto sulle rotte per la Sardegna. «E’ vero che si tratta di rotte redditizie – si legge su “Finanza & Mercati” - ma non tali da assicurare un giusto ritorno per due compagnie aeree in diretta concorrenza. Proprio partendo da questo aspetto i due manager avrebbero iniziato a ragionare su un accordo commerciale, ma la liaison potrebbe portare a una vera e propria fusione tra le due compagnie con tanto di scambio azionario».
Dall’ufficio stampa di Meridiana non trapela alcune indiscrezione, ma non arriva neanche una smentita. E’ comunque vero che da quando si è iniziato a parlare di continuità territoriale i rapporti fra i due vettori si sono maggiormente intensificati per trovare una via comune all’uso delle rotte nell’isola. Questo avvicinamento sicuramente permetterà alle due compagnie di lavorare con più certezze e tranquillità sulle linee che in Sardegna usufruiranno dei finanziamenti derivanti dalla legge sulla continuità territoriale. Non è da escludere, quindi, che il vettore di proprietà dell’Aga Khan possa insediarsi anche nell’aeroporto “Riviera del Corallo” con nuove rotte che collegheranno Alghero ad altri aeroporti del continente.
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