Per questa settimana il protagonista dello sport cittadino è il Presidente de La Palma, squadra della borgata di Santa Maria la Palma, protagonista del campionato di eccellenza
ALGHERO - Ha accompagnato il La Palma dalla seconda categoria all’Eccellenza. Quattro promozioni in sette anni e ora Costantino Marcias nasconde nel suo cassetto un sogno prezioso: il derby catalano con l’Alghero.
Presidente, domenica c’è stata una brutta battuta d’arresto contro la capolista Nuorese. Ma il campionato è tutt’altro che compromesso?
«La sconfitta di domenica era preventivata e non sconvolge i nostri programmi. Non dobbiamo scordare che siamo una matricola, il nostro primo obiettivo è la salvezza e rimanere dunque in Eccellenza ma abbiamo comunque mostrato di essere competitivi anche con squadre più blasonate».
L’esordio in Eccellenza e una stagione fino a ora positiva. Sembra che il pubblico non se ne sia accorto?
«È un problema di tutti. Il pubblico segue una squadra soprattutto quando è al vertice della classifica, è sempre stato così. Spesso il sabato e la domenica le squadre di Alghero giocano tutte in casa e non possiamo pretendere che tutti vengano a vedere noi».
Eppure la scarsa presenza di pubblico non è l’unico problema che deve affrontare?
«La gestione economica della squadra non è semplice. Il nostro campionato è iniziato male. Le prime sconfitte hanno scoraggiato molti dirigenti che hanno preferito lasciare. Io ho dato fiducia all’allenatore e ai giocatori e i risultato oggi mi danno ragione. Il problema è che nonostante qualche aiuto esterno, sono il solo ad affrontare le spese necessarie».
Uno sguardo al settore giovanile, il futuro per il La Palma promette bene?
«Il settore giovanile è composto da 40 ragazzi. Quest’anno hanno esordito in Eccellenza anche 4 giovani dell’under18. È importante che i ragazzi maturino e abbiano la possibilità di giocare a certi livelli. Puntiamo molto sui giovani anche perché le difficoltà economiche non ci consentono di acquistare giocatori da altre squadre».
Sabato arriva la cenerentola del campionato. Obbligatorio vincere?
«Sì giocheremo per i tre punti. Il Barisardo è una matricola come noi ma la classifica parla chiaro: loro sono dall’altra parte della classifica. Abbiamo già vinto la gara di andata e pensiamo di poter ripetere la prestazione».
Nella foto: Costantino Marcias
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