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Gianni Marti
1 marzo 2005
Borlotti, il futuro: low-cost e intermodalità
«Sarà utile – sostiene Borlotti – nello specifico caso di Alghero, creare una fitta rete di collegamenti che permetta una intermodalità, ovvero la diversificazione di collegamenti di uso combinato di diverse modalità e diversi vettori di trasporto»

ALGHERO - Ad intervenire durante l’importante convegno-dibattito di sabato scorso, dal titolo "La riforma del turismo - il nuovo sistema di governo", è stato, fra gli altri, Umberto Borlotti, direttore della Sogeaal, società che gestisce lo scalo aeroportuale di Fertilia. Un intervento conciso ed essenziale che ha richiamato l’attenzione dei numerosi presenti sull’importanza che l’aeroporto Riviera del Corallo esercita nei confronti della città catalana e dell’intera Sardegna. Un discorso che non si è concentrato, come previsto dal programma, unicamente sul “caso Ryanair”, ma sui motivi che spingono i cittadini sardi ed europei a viaggiare, e su come oggi sia necessario creare un sistema che sia capace di accogliere un mercato, quello turistico appunto, in costante crescita. «Il low-cost – afferma Borlotti - registra un aumento crescente. Nel 2005 i viaggiatori europei di questo settore sono calcolati in un numero di circa 70 milioni, dei quali 20 milioni interesseranno l’Italia. Se poi si tiene conto – continua Borlotti – che gli italiani si muovono sempre meno, sarà importante concentrare l’attenzione sui flussi turistici in arrivo». Tutto ciò cercando di diversificare la proposta turistica e senza duplicare le offerte: «Se già Alghero offre dei collegamenti con alcune capitali europee sarà inutile che gli altri aeroporti dell’isola attivino le medesime tratte. Non sarebbe redditizio per nessuno. Oggi quello della Riviera del Corallo è inteso come l’aeroporto della Sardegna non come quello della città di Alghero. Sarà quindi utile – conclude Borlotti – nello specifico caso di Alghero, creare una fitta rete di collegamenti che permetta una intermodalità, ovvero la diversificazione di collegamenti di uso combinato di diverse modalità e diversi vettori di trasporto».
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