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G.P.P. 29 luglio 2011
Giorni decisivi per l´aeroporto di Oristano
Il 10 agosto l´assemblea dei soci dovrà stabilire il futuro dello scalo. Forte preoccupazione per la disperata situazione del personale


ORISTANO - Probabilmente l'ultimo atto sulla sopravvivenza dell’aeroporto di Oristano, sarà scritto il prossimo 10 agosto, quando l'assemblea dei soci dovrà stabilire il futuro dello scalo, anche se con tutta probabilità, la parola fine potrebbe essere scritta cinque giorni prima, quando la Provincia convocherà soci, liquidatori della Società, l'Assessore regionale all'Industria, consiglieri regionali dell'oristanese, e rappresentanti sindacali territoriali. Nell'icontro saranno definiti gli indirizzi da presentare all'attenzione dell'assemblea il 10 agosto.

Una convocazione che il Presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen ha anticipato, il 28 luglio scorso, nella sala consiglio della Provincia, durante un incontro richiesto dai dipendenti della Società di Gestione dell'aeroporto, al quale hanno preso parte la giunta Provinciale, il Presidente del Consiglio Mauro Solinas, alcuni consiglieri provinciali ed i rappresentanti sindacali territoriali.
Dal confronto è emersa la forte preoccupazione per la disperata situazione del personale, che dopo nove mesi senza stipendio, non possono ancora fruire dell'istituto della cassa integrazione speciale, assegnata dal primo luglio scorso ma di cui vedranno gli effetti concreti solo tra qualche mese.

Alle giustificate richieste di certezze dei dipendenti, il presidente della Provincia ha evidenziato l'assenza ingiustificata della Regione negli incontri decisivi per evitare il fallimento della Società, pur considerando che solo la Regione e non la Provincia ha la facoltà e il ruolo, per dare una svolta decisiva alla risoluzione della complessa questione. «Resta un'unica strada per evitare il fallimento - ha detto de Seneen - ed è la ricapitalizzazione della Società sino al massimo consentito dalla legge (120mila euro, oltre ai circa 2milioni e duecento mila euro di passivo), quindi attivare una procedura concorsuale e pubblicare un bando per manifestazione d'interesse da parte dei privati per una gestione privatistica dello scalo». Altre soluzioni, allo stato attuale pare non ce ne siano, un fatto è certo, probabilmente bisognava essere accorti sin dall’inizio per non trovarsi in una situazione ingarbugliata e difficile come quella che si è creata.
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