L’assessore Costantino ha presentato stamani l’Osservatorio che servirà ad un’analisi dei flussi, che vada oltre la realtà locale, ma che anzi si collochi nell’ambito dello sviluppo su più versanti territoriali; e in ultimo la collaborazione tra più attori del settore, per rendere l’ATOSS uno strumento veramente operativo e in grado di contribuire ad una nuova e fruttuosa gestione delle politiche turistiche
ALGHERO - In una sala conferenze gremita è stato presentato stamani, 4 marzo, al Hotel Carlos V, l’Osservatorio del Turismo, uno strumento fortemente voluto dal Comune di Alghero, primo destinatario dei ringraziamenti dell’assessore al turismo Antonio Costantino. Durante l’introduzione, Costantino ha sottolineato l’importanza di uno strumento come l’ATOSS (l’acronimo scelto per questa struttura), che ha definito “un moderno strumento di ricerca per un moderno sviluppo del turismo.”
La parola è poi passata all’assessore provinciale al turismo, Giannetto Satta, che ha ribadito quanto ormai fosse diventato indispensabile per l’intero nord Sardegna avvalersi di una struttura del genere, che, proprio grazie all’ubicazione strategica ad Alghero, si rivela essere in grado di fornire preziosi spunti per un proficuo sviluppo del turismo.
Quindi è stata la volta di Arnaldo Cecchini, della facoltà di Architettura, la quale fornisce assistenza scientifica e metodologica al progetto. Il docente ha messo in evidenza tre fattori portanti, che delineano le strategie della struttura: la presenza dell’Università, intesa come presenza radicata nel territorio e dalla quale proviene una spinta forte per uno sviluppo molteplice; l’attenzione per un’analisi dei flussi, che vada oltre la realtà locale, ma che anzi si collochi nell’ambito dello sviluppo su più versanti territoriali; e in ultimo la collaborazione tra più attori del settore, per rendere l’ATOSS uno strumento veramente operativo e in grado di contribuire ad una nuova e fruttuosa gestione delle politiche turistiche.
La parte tecnica della presentazione si è conclusa con l’intervento del capo progetto, l’Architetto Gianfranco Cherchi, che ha subito rilevato la peculiarità principale dell’Osservatorio: «Atoss è un istituto di ricerca, che, attraverso l’indagine e la successiva analisi della domanda, si configura come uno strumento efficace per il supporto delle politiche di governo e sviluppo del territorio».
Cherchi ha poi spiegato, che in base alla L.R. 37/98, l’osservatorio s’inserisce nel circuito delle attività volte alla valorizzazione delle risorse locali e serve all’analisi dei problemi legati a ciò che nell’ambito turistico deve essere incrementato e migliorato. A tale scopo sarà avviata una raccolta dati, attraverso ricerche e rilevazioni specifiche con interviste su questionari, alle quali si aggiungeranno i rilevamenti effettuati dagli enti ufficiali e dalle fonti statistiche già esistenti. L’utenza della struttura è formata dal Comune stesso, da tutte le pubbliche amministrazioni interessate, dagli operatori del turismo e dagli operatori economici in generale.
L’Osservatorio avrà anche un suo portale dei servizi, come interfaccia tra domanda e offerta, e realizzerà un sistema informativo per l’elaborazione della somma dei differenti dati, una parte dei quali sarà riferita a quelle realtà che normalmente i dati ufficiali non riescono a misurare, come il turismo legato alle seconde case e ai brevissimi soggiorni del turismo da escursionismo. La raccolta dei dati spazierà nell’ambito della vendita di beni di base, per passare al consumo energetico, al quantitativo di RSU, fino al reperimento di informazioni sul numero di interventi di servizio e ordine pubblico e sulla vendita dei principali quotidiani regionali, nazionali e stranieri. A questi fattori s’aggiungeranno le informazioni raccolte nei seguenti luoghi: Aeroporto; Scalo Marittimo; Locali Notturni e non; Beni culturali ed ambientali a pagamento; Luoghi centrali all’aperto; Spiagge.
Il progetto dell’ATOSS si propone di raggiungere l’ambizioso traguardo, entro un anno, di reperire un numero di interviste dirette pari a 15´600. «Una cifra altissima – così Cherchi – se si pensa che per le statistiche politiche ne bastano 800. Ma l’alto numero di dati e la molteplice natura di informazioni raccolte potranno essere utilizzate da un’utenza eterogenea e garantire una risposta concreta all’esigenza, ormai impellente, di conoscere le reali priorità dell’economia turistica e non solo».
La mattinata si è conclusa con una serie d’interventi e segnalazioni da parte di operatori e imprenditori del settore, che guardano con interesse, ma anche con qualche comprensibile dubbio, a questa nuova e, per la Sardegna, pionieristica attività di monitoraggio turistico.
Nella foto: Antonio Costantino
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