La sorpresa finale è stata la voce dello scrittore Giancarlo De Cataldo, impegnato a cantare "Camicia Rossa" nel cortile dell´ex supercarcere di Fornelli a chiusura del festival "Pensieri e Parole - Libri e Film
L'ASINARA - La sorpresa finale è stata la voce di Giancarlo De Cataldo, impegnato a cantare "Camicia Rossa" nel cortile dell'ex supercarcere di Fornelli. Il festival "Pensieri e Parole - Libri e Film all'Asinara" ha chiuso nel fine settimana la sua sesta edizione con un fuori programma che rende chiara l'atmosfera presente sull'isola, fra proiezioni, dibattiti, libri e incontri con gli autori.
La terza tappa delle Isole del Cinema (che comprendono anche San Pietro, Tavolara e La Maddalena) ha visto fra i suoi protagonisti proprio De Cataldo, sia in veste di scrittore che di sceneggiatore, nell'ultima giornata, quando la manifestazione si è chiusa sulle immagini dell'intenso "Noi credevamo" di Mario Martone. Ma è stato prima, durante la presentazione del libro "I Traditori" (che ha dato lo spunto per l'opera cinematografica), che De Cataldo si è improvvisato nel ruolo di cantante, accennando "Camicia Rossa" in un duetto inatteso con Daniela Cossiga, accompagnati dalla chitarra di Salvatore Delogu.
Tra gli ospiti d'onore che hanno lasciato un segno in questa edizione anche Ascanio Celestini, chiamato a presentare il suo film «La pecora nera» e il libro «Io cammino in fila indiana» in un incontro con il pubblico in cui ha messo in evidenza le sue celebri doti di affabulatore. Così, con lo spirito di chi crede che la cultura possa ridare vita ai luoghi – anche quando hanno un passato pesante come nel caso dell'ex isola carceraria – il festival diretto da Antonello Grimaldi e Sante Maurizi ha portato a termine la sua missione anche quest'anno, esplorando da varie angolazioni il rapporto fra la scrittura e il cinema, e quel legame stretto fra i libri e le immagini che trovano posto sul grande schermo. Grande successo anche per l'iniziativa che punta a creare una biblioteca sull'Asinara: in molti hanno portato il proprio "libro da isola deserta", da aggiungere ai volumi donati nella scorsa edizione.
Nella foto: Giancarlo De Cataldo
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