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Stefano Idili 4 aprile 2005
Il sistema degli Lsu deve creare occupazione stabile
La problematica situazione nel Comune di Alghero vede oltre 70 LSU, molti dei quali vi lavorano da circa dieci anni e inoltre hanno funzioni specifiche (sostituzione di impiegati, mansioni da uscieri, addetti al protocollo, operai, ecc.), il tutto a causa di una cronica carenza di personale


ALGHERO – I problemi occupazionali del nostro territorio. Vanni Masia portavoce del circolo Società Civile della Margherita pone l’attenzione sull’istituzione del sistema, atto a creare occupazione stabile, dei lavori socialmente utili. Gli Lsu sono nati oltre 15 anni fa e col passare degli anni hanno assunto le caratteristiche di un vero e proprio ammortizzatore sociale. «E’ importante notare e ricordare – afferma Masia - come la normativa preveda di far recuperare all’istituto la sua tradizionale finalità, quella di creare occupazione stabile, attribuendo alle Regioni risorse del Fondo per l’occupazione “con l’obiettivo di mettere in atto misure di politica attiva per l’impiego e per la stabilizzazione dei soggetti impegnati” e l’introduzione di un regime sanzionatorio più efficace che colpisca i lavoratori che non accettino offerte occupazionali. Grazie ai finanziamenti messi a disposizione dal Fondo nazionale sono previsti 9296 euro di incentivo per gli enti locali che adottino contratti a tempo indeterminato, e un’esenzione integrale dalla contribuzione per 36 mesi, 400 euro di crediti d’imposta al mese per ciascun lavoratore (450 per un over 45). La problematica situazione nel Comune di Alghero vede oltre 70 LSU, molti dei quali vi lavorano da circa dieci anni e inoltre hanno funzioni specifiche (sostituzione di impiegati, mansioni da uscieri, addetti al protocollo, operai, ecc.), il tutto a causa di una cronica carenza di personale. «Nonostante questo, il Comune di Alghero è uno dei pochi Enti Locali in cui non si bandiscono concorsi da troppi anni, in alcuni casi si mette in campo il blocco delle assunzioni dovuto alle leggi finanziarie, in altri casi dichiarando che non vi è possibilità di avere una dotazione organica più ampia per carenza di denari». Ma il portavoce della Margherita sottolinea che (pur in presenza di casse vuote) sono state effettuate assunzioni a chiamata di co.co.co. a progetto ed altri a convenzione (per un numero di persone che supera il centinaio di unità), aggirando tutte le normative succitate, sarebbe veramente curioso sapere chi sono questi fortunati. «Mi chiedo se le casse comunali sono vuote dove vengono trovati i finanziamenti per pagare questi super lavoratori? E’ chiaro che anche questi (s)fortunati hanno diritto a lavorare, (ma non certamente ad avere un doppio lavoro) e mi chiedo ancora come hanno avuto questo contratto di lavoro? Che titoli occorrevano per svolgere questa attività? E soprattutto che attività svolgono? Inoltre vorrei tanto sapere se nello statuto (se esiste) del parco di Porto Conte è stata inserita la clausola dell’obbligo di assunzione, vedremo anche qui un lavorio di sottobanco per sistemare chi di dovere? Mi chiedo dove erano e sono coloro i quali devono tutelare i diritti dei lavoratori? di tutti i lavoratori». Qui, Masia fa un chiaro riferimento all’assenza, in certi casi, dell’interevento dei sindacati a tutela dei lavoratori algheresi. In conclusone Vanni Masia, portavoce del circolo Società Civile della Margherita si domanda «dove sono finite le promesse elettorali fatte dal centro destra, infatti se andiamo a sfogliare il programma elettorale presentato dalla Giunta Tedde, si legge: “nonostante la Pianta Organica Comunale approvata preveda circa 500 unità lavorative, di fatto, ad oggi, l´organico non risulta completato. Ciò comporta, ovviamente, notevoli carenze sia ai massimi livelli di vertice, sia ai livelli inferiori.”(…)“E’ nostra convinzione che l’occupazione debba costituire uno dei principali obbiettivi da perseguire da parte dell’Amministrazione. Lavoro, dunque, ma lavoro dignitoso e, ove possibile, con prospettive di miglioramento”. In riferimento unicamente alla seconda parte della dichiarazione suddetta – conclude Masia – si può prendere visione della deliberazione di Giunta n. 87 del 18 Marzo 2005, in cui pur dichiarando carenza di personale nella dotazione organica, si preferisce effettuare la rimodulazione o trasformazione di alcuni profili. A nome degli LSU della città di Alghero, si chiede un risposta convincente da parte dell’Amministrazione, unitamente ad un incontro con gli LSU».


Nella foto: Vanni Masia
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