Il Sorso vince per 3 a 1 e mette in crisi i canarini. Si deve pensare al futuro, forse ci sarà spazio per i giovani talenti. Tore Arca fa da scudo alla squadra
ALGHERO - Il Fertilia ha perso in casa contro il Sorso per 3 a 1. Brutto tonfo interno per i ragazzi di Tore Arca che, ora mettono fine ai sogni, se ancora c’erano di agganciare il treno delle battistrada. Per “trovare” una sconfitta del Fertilia in casa bisogna andare indietro nel tempo di quasi 4 mesi, 13^ giornata quando si perse in casa contro il Bonorva per 2 a 1, allora sedeva in panchina Gavino Scala, e da allora cominciò a traballare la sua direzione tecnica della squadra. Tutti sappiamo come andò a finire. Oggi ci troviamo a commentare una debacle, assolutamente inaspettata, arrivata in un momento topico del campionato, proprio contro una squadra che navigava a 17 punti di distanza, peraltro già battuta all’andata. Ma la frittata è stata fatta, ora non rimane che raccogliere i “cocci” di un Fertilia che alla fine della partita sembrava smarrita. All’imboccatura dello spogliatoio i giocatori hanno fatto rientro a capo chino, dimessi, consapevoli di averla combinata grossa. Di contro il Sorso appena varcata la soglia dello spogliatoio a urlato a squarciagola quasi non credendo a quanto aveva fatto. Eppure il Fertilia era riuscita a passare in vantaggio nel primo tempo con Piredda e finire la prima frazione di gioco in vantaggio. Al rientro in campo però la squadra ha sbandato paurosamente, subendo il pareggio prima con Corbia, dopo 13 minuti di gioco. Ancora Sorso a segno sempre con Corbia. Il Fertilia tenta di rimettere in piedi una partita storta, ma non vi riesce, in campo tanta confusione, poca concretezza e il Sorso mette a segno la terza rete con Secci. Al San Marco scende il buio, i giocatori di casa smarriti non riescono a giocare anche le palle più semplici, tutto diventa difficile e la fine della partita sancita dall’arbitro è un po una liberazione per i giocatori. Alla fine della partita il tecnico Tore Arca ci dichiara: «non so cosa sia successo, non voglio, a botta calda, dare colpe a nessuno, mi assumo le responsabilità di questa sconfitta, sono io il responsabile di questa squadra, e come tale sono anche il responsabile di questa sconfitta». E’ stato chiaro l’atteggiamento del mister di proteggere i giocatori, di non esporre nessuno a facili gogne peraltro inutili dopo una sconfitta di queste proporzioni. Ora tecnico e giocatori si vedranno Martedì per disaminare approfonditamente le cause di questa debacle. Il Presidente Roberto Ferroni non era in tribuna, di sicuro non avrà preso bene la sconfitta e come è maturata. Ora può succedere di tutto. Considerato che il campionato sino a prima della partita con il Sorso non era “chiuso”, mente ora bisogna pensare solo al futuro, la dirigenza potrebbe pretendere lo schieramento in campo dei giovani validi che al Fertilia non mancano, purtroppo oggi relegati in tanti in panchina, tanto che senso ha ora arrivare terzi o decimi? Bisogna avere il coraggio di imporre una sterzata, dare un segnale a tutto il gruppo, di far vedere che alla fine c’è la volontà di pensare al futuro che si chiamo prossimo anno. Sperando che i giovani trovino posto in squadra al posto di senatori che hanno vanificato gli sforzi della società, che purtroppo ha fatto tanto, ha pure sbagliato, ma pensava che tutti i giocatori a disposizione avessero un po’ di attaccamento alla casacca che indossano più di quanto non ne abbiano per il “rimborso” spese.
Ecco le formazioni. Sorso: Cacace, Pisanu, Cocco, Pischedda, Tirotto, D’Antoni, Asara, Corbia, Gallu, Carta.
Fertilia: Burroni, Dettori, Pittalis, Angioi, Usai, Terrosu, Orunesu, Piredda, Moccia, Del Prete, Busi. In panchina Fadda, Chieffi, Antunes, Sanna, Passoni, Simula, Fiori.
Nella foto Marco Angioi, buona la sua partita sin che è rimasto in campo
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