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Gianni Marti
15 aprile 2005
Crisi Meridiana, per l’Ugl si deve rinunciare ai licenziamenti
«Il licenziamento non può essere, in nessun caso, accettato dai lavoratori e qualsiasi proposta alternativa sarà sempre bene accetta»

CAGLIARI - «Speriamo che domani si arrivi ad ancora più miti consigli e non si parli più di licenziamenti in Meridiana» ha dichiarato Umberto Della Chiesa, segretario regionale dell’Ugl trasporto aereo, in merito al prossimo incontro dei sindacati-Meridiana presso la sede di Assoaereo a Roma. Secondo Della Chiesa il licenziamento non può essere, in nessun caso, accettato dai lavoratori e qualsiasi proposta alternativa sarà sempre bene accetta. «Speriamo che il confronto prosegua serenamente e non venga in mente a nessuno che per un malcelato spirito di protagonismo e per volontà di primogenitura nella tutela dei lavoratori, si perda di vista il cuore del problema e ci si dimentichi della sorte dei lavoratori sardi. La vicenda della Ryanair di questi ultimi giorni – prosegue il segretario regionale dell’Ugl - è sintomatica del futuro cupo che si prepara all’orizzonte del trasporto aereo e delle condizioni di lavoro dei lavoratori del settore, soggetti ad una deregulation senza confronti, e non dimenticando nemmeno i lavoratori della Scuola di Volo di Alitalia di Alghero. Fino a pochi anni fa – conclude Umberto Della Chiesa - eravamo uno dei settori trainanti dell’economia dell’isola ed adesso rischiamo di subire gli effetti malefici di una concorrenza applicata soltanto a senso unico e soltanto a favore di determinate compagnie aeree e di determinati Paesi europei».
L’Ugl si augura che la vertenza Meridiana si chiuda al più presto e ci si occupi di far risalire la compagnia nelle statistiche di riempimento e di biglietti venduti, evitando di far chiudere realtà aziendali che hanno fatto lavorare in questi decenni i sardi in Sardegna.
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