|
Stefano Idili
1 maggio 2005
La Uil celebra il primo maggio a Laconi
In questo Primo maggio la Uil richiama l’attenzione della classe politica su temi per i quali è necessaria una soluzione urgente: il lavoro, le vecchie e le nuove povertà, il diritto alla studio, l’assistenza agli anziani e ai disabili

CAGLIARI - Come ogni anno la Uil sarda celebra il Primo maggio a Laconi, dove dieci anni fa inaugurò il monumento dedicato ai caduti sul lavoro; il segretario generale Gino Mereu vi deporrà una corona d’alloro. Con la scelta di Laconi il Sindacato fa sapere, con un comunicato stampa, che vuole mostrare il pieno sostegno e la vicinanza ai cittadini delle zone interne della Sardegna in cui, più che in ogni altro luogo dell’Isola, lo sviluppo socioeconomico resta, nella migliore delle ipotesi, in una fase di costante stagnazione. In questo Primo maggio la Uil richiama l’attenzione della classe politica, assorbita da questioni elettorali, su temi per i quali è necessaria una soluzione urgente: il lavoro, le vecchie e le nuove povertà, il diritto alla studio, l’assistenza agli anziani e ai disabili. L’auspicio è che si rilancino le politiche economiche attraverso un efficace modello di sviluppo, che amministratori pubblici e parti sociali ritrovino una comunità d’intenti e, all’insegna della mutua collaborazione, operino per la ripresa del “Sistema Sardegna”. Il Sindacato ritiene necessario un impegno forte affinché vengano sciolti i nodi che frenano la crescita (il costo dell’energia, la crisi della chimica, la carenza di infrastrutture, la mancata continuità territoriale, lo smantellamento della formazione professionale) e chiede ancora una volta che l’ottimismo della volontà prevalga sul pessimismo della ragione; che si passi a una reale politica del fare, in grado di dare prospettive ai giovani e alle classi sociali più deboli.
Commenti
|