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Antonio Sini
6 maggio 2005
Calcio, La Palma delle mie brame
Trattative in stallo per l’ingresso di nuovi dirigenti nella società, Columbano, Enna, Valentino pronti a trattare. Si aspetta la fine del campionato?

ALGHERO - Avevamo parlato nei giorni scorsi dei “movimenti” di mercato che riguardavano l’eventualità di acquisto del La Palma. Ebbene quelle che erano solo timide iniziative pare siano serie intenzioni. Il Presidente Costantino Marcias si sarebbe incontrato con la controparte interessata, ma non si è arrivati a una conclusione, insomma nero su bianco non si mette. La cordata che vede seriamente interessati l’ex Presidente dell’Alghero Toti Columbano, Giampietro Enna, l’ex dirigente del Fertilia Rodolfo Valentino, sono seriamente intenzionati a perfezionare il loro ingresso in società. Ci sono problemi. Tutto pare ruoti sul fatto che il valore del La Palma non sia facilmente quantificabile, in quanto la squadra è composta per la maggior parte da giocatori svincolati, non solo, rimarrebbe da definire anche le eventuali pendenze dell’attuale dirigenza. Ma Costantino Marcias, accortosi, forse, che non riusciva a “leggere” il futuro prossimo, o intuitI passaggi sfuggenti, ha nominato come delegato Giovanni Muroni, suo attuale braccio destro. Il tutto partito bene ha subìto un rallentamento. Che Marcis voglia “allargare” a forze nuove ormai è dato assodato, ma ci sono da perfezionare situazioni che hanno portato a uno stallo della trattativa. Pare proprio che non se parlerà prima della fine del campionato, ancora due partite da giocare e l’assalto al La Palma forse si concluderà. Secondo indiscrezioni Costantino Marcias potrebbe anche rimanere dirigente, così come pare scontata la presenza il prossimo anno di Giovani Muroni in veste di Direttore Tecnico. La Presidenza è opzionata dai nuovi dirigenti, e pare che il più indicato da Enna e Valentino, non osteggiato dallo stesso Marcias, sia Toti Columbano, lo scorso anno Presidente dell’Alghero. Ma il grande rebus è quantificare il prezzo del La Palma, non tanto come squadra in sè, ma come titolo sportivo societario. Ma se si irrigidissero le posizioni? Se il prezzo dell’ingresso si tenesse alto, come pare, cosa potrebbe avvenire? Rischio di rottura che non conviene a nessuno. E questo lo sanno gli attuali e i futuri dirigenti.
Nella foto: Rodolfo Valentino
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