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Red
7 maggio 2005
I "Normodotati" al Teatro Sant’Eulalia
Lo spettacolo mette in scena i paradossi della vita quotidiana e delle relazioni affettive e familiari, esplicitando la labilità dei confini tra realtà e assurdo, tra normalità e patologia, tra logica e non-sense

CAGLIARI - Continuano al Teatro Sant’Eulalia gli appuntamenti con la rassegna Un per tre de Il crogiuolo, di scena sabato e domenica 7 e 8 maggio ore 21 e ore 18, lo spettacolo I Normodotati, regia Alessandro Olla e Massimo Zordan. Lo spettacolo mette in scena i paradossi della vita quotidiana e delle relazioni affettive e familiari, esplicitando la labilità dei confini tra realtà e assurdo, tra normalità e patologia, tra logica e non-sense. Proiezioni oniriche dove la rappresentazione scenica della quotidianità, mette a nudo le esperienze universali che ci accomunano, quali la comunicazione assurda, l’ambiguità e la conflittualità delle relazioni affettive, l’incongruenza tra stati d’animo vissuti internamente e comportamenti manifestati all’esterno. Un vero e proprio teatro simbolico in cui ognuno può ricostruire il significato di ciò che vede attraverso la proiezione della propria esperienza, un teatro che diventa terapeutico non solo per chi lo fa, ma per chi lo osserva poiché elabora e restituisce i contenuti affettivi e relazionali della vita quotidiana dandogli una forma e creando così un anello di congiunzione tra ciò che rientra nella norma e ciò che la trasgredisce. La trama del copione nasce come prodotto di un lavoro di gruppo in cui ognuno si è raccontato ed ha contribuito alla costruzione dei contenuti e delle soluzioni registiche rappresentate, inserendo, rispetto al precedente spettacolo, la novità dell’improvvisazione sul testo: una risorsa in più che rende irripetibile ed unica ogni messa in scena (utili spunti sono stati tratti dai testi: “Nodi” di D. Laing e “Commedie e drammi nel matrimonio” di G. Gulotta).
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