Colpo di Giuseppe Sechi che in sintonia con Riccardo Giorico hanno ingaggiato un tecnico con un ruolo importante: Coordinatore Generale del settore. L’Alghero punta sui giovani che sono il futuro per una società
ALGHERO - Botto dell’Alghero calcio che ha annunciato di aver ingaggiato William Manca Coordinatore Generale responsabile del settore giovanile. Una figura carismatica per il calcio Algherese e non, dalle grandi capacità tecniche dimostrate in tanti anni di lavoro alla guida del Fertilia, dell’Ittiri, del Porto Torres e, buona ultima, tre anni fa, dell’Alghero, sino alla separazione “consensuale”. L’Alghero è arrivata a Manca dopo aver valutato seriamente che il settore Giovanile doveva essere seguito con grande attenzione con uomini che capissero di calcio. William Manca arriva all’Alghero e viene strappato a una concorrenza fra i Dilettanti, che gli stava facendo la corte già da tempo, ma il tecnico ha fatto le sue scelte, che mai sono state avventate. Giuseppe Sechi presidente dell’Alghero ha trattato in prima persona l’operazione, ha convinto il tecnico ad accettare l’incarico, sapendo che anche Riccardo Giorico era in sintonia. L’Alghero calcio ha infornato la nostra redazione con grande tempestività con un comunicato stampa
Abbiamo sentito William Manca, ecco le sue prime dichiarazioni:
«Ho accettato con buon entusiasmo, con la speranza che la Società si impegni e possa dar corpo a un progetto che richiede del tempo, poiché naturalmente dall’oggi al domani non si può sistemare tutto, però un domani, che non sia troppo lontano, speriamo che qualche giovane di Alghero possa essere impiegato in prima squadra con buoni risultati. Non andiamo a pensare di scovare talenti da mandare subito in alto, perché quelli sono sogni che possono realizzarsi ma dipendono anche dal destino non solo dalla programmazione»
Come si tende ad arrivare a scoprire nuovi giovani, avete canali preferenziali?
«Intanto io devo prendere atto di quella che è la realtà attuale, mi risulta che al momento l’Alghero non ha una scuola di calcio, quindi non ha il ciclo completo per la costruzione dei giovani, noi proveremmo a partire da lì, e vedremmo di darci una organizzazione molto professionale con gente che oltre ad avere capacità e competenza abbia voglia di lavorare, e attraverso il lavoro speriamo di raggiungere questi obiettivi che al momento sembrano un po distanti, ma potrebbero avvicinarsi nel tempo».
Ad Alghero ci sono secondo lei giovani che nel volgere di qualche anno possono essere pronti per la prima squadra?
«La realtà di Alghero, quest’anno e l’anno scorso ho avuto modo di osservarla, non settimanalmente ma quasi, ho visto che qualche società , mi riferisco alla Mercede in particolare, ha conseguito buoni risultati in ambito regionale, però francamente ho visto che i confronti con società un tantino più organizzate, hanno evidenziato dei limiti e delle carenza notevoli, il ricordo più immediato che ho è quello di sabato scorso, sono stato a vedere la finale dei Giovanissimi al Trofeo dei Martiri Turritani, fra Mercede e Torres, ho notato che la Mercede, che a livello regionale con le altre pari categoria aveva figurato bene, contro la Torres ha evidenziato molte lacune soprattutto dal punto di vista tecnico tattico, che è la qualità specifica del calciatore, quindi diciamo che il materiale umano, rifacendoci anche agli anni che furono, c’è sempre stato ad Alghero, proviamo a lavorare dalla base e proviamo a lavorare in maniera più energica, mirata e intelligente e vediamo a cosa si arriva. Questi - conclude Manca - sono progetti che hanno bisogno di tempo, è un po come chiedere a un bambino che sta iniziando le medie se poi diventerà ingegnere o medico, è difficile, assistiamo il giovane nel percorso di maturazione poi vedremmo dove si può arrivare»
Discorso che non fa una grinza, resta ora da vedere l’organizzazione che si darà l’Alghero, quali tecnici riuscirà ad attirare nel progetto e se nel futuro per calcio giovanile Algherese ci sarà un nuovo albore.
Nella foto: William Manca
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