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Red
23 gennaio 2013
Ryanair, O´Leary: pronti a pagare in Italia
Micheal O´Leary: Per noi è indifferente dove versare le tasse, l´importante è che si mettano d´accordo perché non si può pagare due volte

SASSARI - L'amministratore delegato di Ryanair, Micheal O'Leary, in occasione della presentazione di quattro nuove rotte low-cost, ha chiarito la posizione dell'azienda in merito all'indagine sulla presunta evasione fiscale che coinvolge la compagnia irlandese. Già in passato Stephen McNamara aveva sottolineato come tutti i piloti e gli assistenti di volo Ryanair operassero su aeromobili irlandesi rispettando norme e i pagamenti delle tasse dell’Ue.
Secondo la magistratura di Bergamo però, tasse e contributi di alcuni dipendenti italiani di Ryanair dovevano essere versati in Italia, ma O'Leary risponde: «Sono lavoratori mobili e quindi secondo le leggi europee soggetti alla tassazione del paese in cui ha sede la compagnia. Per noi è indifferente dove versare le tasse, l'importante è che si mettano d'accordo perché non si può pagare due volte».
Nella discussione si inserisce l'eurodeputato Giommaria Uggias (Idv), secondo cui «le rassicurazioni fornite dall'amministratore delegato in merito al pagamento delle tasse e degli oneri sociali in Italia, sono apprezzabili ma non sono niente di straordinario e rappresentano solo il rispetto delle regole che disciplinano il mercato». Dall'impegno di Ryanair ne trarrà vantaggio la corretta concorrenza e quindi i diritti dei cittadini - sostiene Uggias -secondo cui la concorrenza consente, infatti, una diversificazione dell'offerta di servizi a prezzi competitivi con evidenti vantaggi per i consumatori.
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